GP d’Inghilterra: Hamilton suona la sesta.

Sesta vittoria di Hamilton a Silverstone e anche sesto mondiale che si avvicina. L’inglese è bravo ma qualche volta ha anche la fortuna dalla sua: l’uscita di Giovinazzi ,con la macchina nella ghiaia in piena traiettoria, ha causato la Safety Car e quindi con pit quasi obbligati, ha cambiato il volto della gara che vedeva un Bottas in gran forma resistere agli attacchi del compagno.

Fortunatamente una gara che non ci ha annoiato grazie ai duelli Leclerc-Verstappen e Ricciardo-Sainz: sul duello tra Vettel e Verstappen, durato poco tra l’altro, stenderei un velo pietoso… il tedesco non ha più la lucidità di 12 mesi fa, bisogna ammetterlo e va facilmente in crisi, come abbiamo visto. Quale sia la causa è difficile dirlo: non ha feeling con la macchina, il clima nella squadra è cambiato, ha perso la fiducia nelle sue possibilità? Qual che sia la risposta intanto il suo compagno non solo sta prendendo il volo, ma ci regala duelli ruota a ruota – e sorpassi in punti impossibili, come su Gasly – che credevamo ormai un ricordo quasi del secolo scorso.
Leclerc non solo ha il piede pesante ma ha anche l’istinto del killer nonostante la faccia da ragazzino, la cortesia e la gentilezza che mostra con tutti.

La Ferrari salva il week-end grazie a Vettel, comunque. Il passo gara delle Red Bull, su gomma gialla, era superiore a quello della SF90 che ancora soffre di problemi di bilanciamento, tanto da obbligare il muretto a giocare la carta delle gomme rosse alla partenza. Che la Red Bull fosse più veloce lo dimostra la prestazione di Gasly, finalmente in gara dopo gare che definire opache è poco. E’ un fatto che se Vettel non avesse tamponato Verstappen, l’olandese sarebbe finito a podio: Leclerc più di tanto non poteva fare, grazie anche al solito errorino del muretto, perchè la SF90 continua a mangiarsi le gomme anteriori se la si porta al limite.

In Germania arriveranno nuovi e, si spera, più pesanti aggiornamenti che risolvano questo problema e permettano a Maranello di mantenere il secondo posto nel mondiale costruttori: quanto a quello piloti il massimo cui al momento possono aspirare è il terzo e se Vettel non risorge, lì a casa sua, la Scuderia farà bene a puntare sul giovane monegasco con soli 18 mesi di esperienza in F1. Che poi di aiuti di squadra non sembra proprio averne bisogno.


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Massimo Scalzo