GLI EREDI DI SCENNA/CECCARELLI

E’ la storia che lo dice: gli eredi difficilmente riescono a emulare le gesta di chi li ha preceduti, siano essi padri o madri, soci o alleati, politici o mentori.

Prendiamo ad esempio un avvocato, più o meno affermato sulla piazza riminese (Scenna), ed un “genero” di albergatore (Ceccarelli). Il primo da giovane, oltre a studiare, ha fatto pure il vigile estivo per ricalcare un po’ le orme del padre, ufficiale dell’arma. Il secondo, che invece allo studio non si era molto dedicato, si era fatto le ossa come conduttore radiofonico.

Condurre una trasmissione radiofonica non è proprio la stessa cosa che condurre un comune di 20 mila abitanti.

Proviamo a fare due parallelismi: Scenna con la Bondoni e Ceccarelli con Giorgetti, che appare come il più probabile candidato del CDX.

Nel caso della Bondoni è sempre rimasto avvolto in un’ombra di mistero il perché questa abbia lavorato contro Scenna, per poi candidarsi a Sindaco, ben sapendo che avrebbe perso, essendo lei stessa molto vincolata all’Amministrazione Scenna.

E’ probabile che Marcella Bondoni, almeno al tempo, fosse più esperta in intrighi di palazzo che di linee politiche. La stessa pare dotata di un’ambizione smisurata, animata da una smania incontenibile di primeggiare. Questo l’ha resa antipatica specialmente alle donne e il suo modo di porsi saccente le ha creato intorno un alone di diffidenza.

Infatti fallì la missione, anche se non fu solo per colpa sua.

Filippo Giorgetti – Senza alcun dubbio notevolmente più evoluto e preparato di Ceccarelli, e corredato di ottima cultura, è stato sempre benvoluto un po’ da tutti, fino a quando una scelta personale, pur se assolutamente legittima e rispettabile, gli ha fatto perdere parte della stima dei perbenisti. Questo potrebbe pesare molto alle prossime elezioni.

Ma quello che certamente peserà di più sulle sue spalle, è sicuramente l’appoggio che, almeno ufficialmente, dà a Ceccarelli specialmente sulla questione dell’arenile, con ciò disattendendo la nitida linea del suo partito a livello nazionale. Ha saggiamente valutato le possibili conseguenze della scelta di seguire le disinvolte “avventure politiche” di Ceccarelli?

Se il primo mandato è stato passabile, il secondo è stato un disastro totale, al punto che sono in esponenziale aumento gli elettori dello stesso centrodestra che rimpiangono Scenna.

Un altro mistero sono le “scelleratezze politiche” di Ceccarelli. Era partito come Noè per salvare la sua comunità, ed ha finito con l’arenare l’Arca sulle spiagge.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci