RICORDANDO FRANK LIOYD WRIGHT

Il geniale e controverso architetto nacque l’8 giugno di 150 anni fa. Per celebrarlo, una serie di mostre ed eventi negli States, tra le sue creature e l’immancabile MoMA.

Con una canzone di Simon e Garfunkel a lui dedicata e mezzo migliaio di iconici edifici sparsi per l’America, partono negli Usa le celebrazioni del 150esimo compleanno di Frank Lloyd Wright: mostre Coast to coast, visite guidate, perfino un giro in bicicletta e tatuaggi temporanei offerti gratuitamente in onore del genio dell’architettura in una delle sue creazioni più iconiche, il Guggenheim sulla Quinta Strada, sono stati messi in programma per onorare l’8 giugno, l’anniversario della nascita dell’architetto di Fallingwater e Taliesin.
Wright lavorò come architetto per circa 70 anni progettando oltre 1.100 opere delle quali solo la metà vennero effettivamente costruite e usate: dalla leggendaria Casa sulla Cascata in Pennsylvania del 1937, alla Price Tower del 1952 a Bartlesville, Oklahoma, il suo unico grattacielo, e la Hollyhock House, il primo progetto a Los Angeles.

Conosciuto per il “Prairie Style”, lo stile della prateria, in risposta alla sovrabbondanza oppressiva delle case vittoriane, i progetti di Wright integrano la natura il più possibile con la casa. Tra le creazioni dell’architetto aperte per i 150 anni al pubblico per la prima volta, c’è anche una casa per cane progettata per un bambino di 12 anni in California (in mostra al Marin County Civic Center di San Rafael).

A tutto campo le iniziative dei musei, dal MoMA in prima fila, che il 12 giugno e fino al primo ottobre ne apre gli archivi della Fondazione, al Guggenheim con biglietto di ingresso simbolicamente ridotto a un dollaro e mezzo. Performance per tutta la giornata. Alle 13, nel nuovo Cafe 3, la torta con le candeline e nel weekend successivo, per la festa dei musei, accesso gratuito serale e tatuaggi temporanei ispirati alla “rotonda”.

Aperta al pubblico anche Taliesin West di Scottsdale, Arizona, con una mostra della collezione d’arte privata dell’architetto, e ovviamente Taliesin in Wisconsin, battezzata in onore della madre gallese e teatro di una delle vicende più oscure nella vita di Wright, celebre, oltre che per dieci edifici candidati alle liste del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, per gli scandali, i problemi finanziari e i progetti spesso selvaggiamente sopra il budget.

Tra le ombre, i “Taliesin Murders”: nel 1914 un cuoco da poco licenziato assaltò con un’ascia, uccidendole, sette persone tra cui “Mamah” Borthwick Cheney, la donna per cui Frank aveva lasciato la moglie dopo 20 anni di matrimonio, e i suoi due figli, prima di dar fuoco alla tenuta.

Fonti il corrire della sera La repubblica thimes


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