L’ULTIMA CHANCE

Il Dirigente, ing. Bonito, ha firmato l’atto con cui, in base all’art. 10 C.D.N., si concede ai bagnini di procedere per la stagione 2017.

Il presente atto (ATTO ART.10) spalanca le porte alle evidenze pubbliche.

Alcune domande:

  • La cooperativa bagnini ha titolo per fare richieste di concessione provvisoria in nome e per conto… a meno che non abbia atti amministrativi che lo consentano (che so, un 45 bis c.n.)?
  • Se trattasi di concessioni scadute, le domande di concessione provvisoria dovevano essere pubblicate.
  • L’atto amministrativo è una palese forzatura per ottenere l’atto unilaterale e la fidejussione, e non un atto di una Pubblica Amministrazione che intende regolarizzare gli abusi.
  • L’Amministrazione ha provveduto a segnalare quei manufatti privi di legittimità edilizia? L’ha fatto qualche altro organo di polizia?
  • Perché a questi abusi del lungomare Colombo, conosciuti già nel 2009, non sono seguiti atti di sanatorie o ingiunzioni di sgombero?

I possibili reati sono sempre gli stessi: abuso di atti d’ufficio e danno erariale

Anche le autorizzazioni temporanee hanno dei costi, le circolari sul demanio dicono che sono esenti, per brevi periodi, solo le attività non a scopo di lucro. Quindi, pagando, ognuno deve fare la sua domanda e ognuno avrà la sua autorizzazione.

Ci vorrebbe un Procuratore pazzo che mettesse sotto tutela tutto il litorale, sigillasse gli uffici comunali, mandasse a casa questa Amministrazione e fornisse un paio di occhiali a chi da anni soffre di grave miopia cronica.

Questo atto dell’Amministrazione si può definire semplicemente “pericoloso”.

Siamo veramente nella Repubblica delle banane.

Art. 10 – Concessioni provvisorie

1. La concessione, per il periodo intercorrente fra la scadenza del relativo atto e la sua rinnovazione, è regolata, previa autorizzazione del ministro dei trasporti e della navigazione, con atto di concessione provvisoria non soggetto ad approvazione, rilasciato senza formalità di istruttoria nei modi prescritti dall’articolo precedente.

2. Per il periodo di validità dell’atto di concessione provvisoria il canone è fissato in misura eguale a quella prevista nell’atto scaduto. Può essere peraltro imposto al concessionario nello stesso atto di concessione provvisoria l’ obbligo di corrispondere, anche se la concessione non è rinnovata, la maggiore misura che venga determinata a norma dell’articolo 16.


RIPRODUZIONE VIETATA © BELLIGEA.IT

Il Direttore Giuseppe Bartolucci