ARRIVA “POTERI FORTI (O QUASI)” IN LIBRERIA

Roma 11/05/2010 Trasmissione Ballaro' in onda su Raitre nella foto Ferruccio De Bortoli

Il primo libro di De Bortoli è prima di tutto un libro scritto bene e una lezione di giornalismo.

De Bortoli impaziente di ricevere la querela dalla boschi. Ma almeno in questo caso, rivendico la primogenitura della richiesta di ricevere querele. Grazie De Bortoli per avermi seguito su questa strada.

“Arriva la bomba che scoppia e rimbomba ah ah”, cantava Johnny Dorelli… E oggi la bomba scoppierà il libreria. Dopo le clamorose anticipazioni dei giorni scorsi, da questa mattina è possibile infatti trovare “Poteri forti (o quasi)” di Ferruccio De Bortoli sugli scaffali delle librerie.
Intanto monta la polemica politica attorno al lavoro del prestigioso giornalista.

Scambi di accuse e di veleni che però sfiorano soltanto l’Autore del libro. Sarà forse perché risulta veramente difficile immaginare Ferruccio de Bortoli (due volte direttore del Corriere della Sera e del Sole 24 ore) cucinare e confezionare bufale perché sopraffatto da irresistibile voglia masochistica di farsi prosciugare i suoi risparmi bancari dalla furia vendicatrice della Pulzella di Palazzo Chigi. Sarebbe una proibitiva operazione da fantasticare per quanti sforzi si possano compiere. E per quanto grande possa essere la capacità immaginativa e creativa delle persone.

Da oggi dunque è nelle librerie “Poteri forti (o quasi)”. Soltanto poche righe sul caso Etruria in poco più trecento pagine. Quanto basta per far traballare la poltrona della Sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio Madonnina Etruria.

Come è noto De Bortoli scrive che la signorina Maria Elena Boschi nel 2015, al tempo in cui era Ministro delle (fantasmagoriche) Riforme, incontrò l’allora Amministratore delegato di Unicredit, Federico Guzzoni, allo scopo di sollecitare da parte dell’Istituto l’acquisto di Banca Etruria, la bancarottiera Cassa di risparmio aretina di cui era stato vicepresidente Pier Luigi Boschi, padre della allora Ministra…
Una storiaccia che da due anni condiziona il Pd e il Cafoncello di Rignano sull’Arno.

Madonnina Etruria smentisce la circostanza riportata da De Bortoli, arruola valenti avvocati e minaccia querele a destra e a manca, ma non all’Autore della divulgazione del fatto. Le opposizioni insorgono e ne reclamano le dimissioni. Al coro si aggiunge anche la voce di Pierluigi Bersani.

Al Nazareno si teme che la riesplosione del caso possa avere effetti negativi sui consensi al Pd. Matteo Renzi tace. Il quadro è da vigilia di battaglia. Intanto de Bortoli (questa sera sarà ospite della Gruber) conferma l’attendibilità delle sue fonti. E si dice impaziente di ricevere la eventuale querela della Boschi. Una dichiarazione che è più di una sfida…


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci