LETTERA APERTA A MARIA ELENA BOSCHI

Cara sottosegretaria, proprio non ci siamo.

Adesso salta fuori che Lei avrebbe cercato di far salvare Banca Etruria da Unicredit.

Qualcuno tempo fa ci raccontò della sua eccellente preparazione politica. Può anche essere… dipende da cosa s’intende. Lei è chiaramente di estrazione democristiana, forse con ancora in testa le correnti, ma a differenza di quei politici, Lei non ha la statura per reggere il confronto, non ha una visione del mondo democristiano. Proprio le manca una visione politica.

Lei, come altri giovani toscani, è stata messa lì con l’infelice idea che quattro toscanacci potessero cambiare l’Italia. Oltre alla sua riconosciuta bellezza, in molti si domandano quali siano le sue qualità politiche anche all’interno del suo stesso partito. Si fidi! Il meglio dei toscanacci, alla fine, come sempre, lo esprimono solo con certi tipi di sigari.

Si sa che le brave ragazze vanno in paradiso, forse (se poi esiste il paradiso). Lei è la tipica suora laica invasata e pasionaria come tante altre che credendo di essere dotate di intelletto politico, convinte di avere in tasca il dogma della verità assoluta, in politica si buttano, ma facendo conto più sulla propria avvenenza e sulle spintarelle, piuttosto che contare sulle proprie opinioni politiche. Se mai ne avessero…

Sa, è indimenticabile la scena in cui lei chiedeva alla Gruber di tagliare la telefonata che contestava il PD. Da lì è emersa tutta la sua insicurezza, la sua impreparazione, ma soprattutto l’arroganza di voler pilotare una trasmissione televisiva in cui lei era ospite, già questo la declassa a semplice consigliera di condominio. E’ questo il suo concetto di democrazia e di libertà di parola? Proprio, ripeto, non ci siamo.

Non parliamo poi della sua uscita, che come sottosegretario passa tutto dalle sue mani, per poi chiarire che sono regole esistenti. E allora perché questa uscita? Lei ha un gran voglia di protagonismo, forse pilotato, per farla risaltare.
Chissà, forse nella sua testa e in quella di qualcun altro, ci sono le elezioni del 2023, nelle quali Lei potrebbe essere candidata alla Presidenza del Consiglio.

Lei ha fallito fin troppe volte per aspirare a ruoli più importanti. Ha anche dichiarato che se perdeva il referendum si sarebbe ritirata dalla politica, cosa che non ha fatto! Lei non diventerà mai la “Premier Dame”.

Le consiglierei di andare in montagna a pascolare le mucche insieme a Heidi. Con tutta la sua bella ingenuità e spensieratezza.

Può un giornalista come Ferruccio De Bortoli, accompagnato da prestigiosa reputazione e di notevole spessore intellettuale, riciclarsi in autore di falsi scoop gossippari alla maniera delle tante mezze calzette che affollano il mondo dell’Informazione? E comunque, finora, le smentite di Unicredit sono deboli e non di fonte ufficiale.

De Bortoli, come il sottoscritto, spera nelle querele… faccia Lei. Il confronto sul piano intellettuale tra Lei e De Bortoli non esiste, lui è un gigante, lei una bambina.

Ah, gentile madonnina fiorentina delle hascine, ci spiega perché minaccia di querela il M5S, e non Ferruccio De Bortoli, per la notizia che la mette in cattiva luce?


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci