UN BELLARIESE TRA LE GALASSIE

Spazio ultima frontiera

Il giovane astronomo di Bellaria-Igea Marina Nico Cappelluti, di cui Belligea si è già occupata (qui l’articolo http://www.belligea.it/2016/04/15/ragazzi-di-strada/), si è rivelato uno tra i migliori scienziati italiani che fanno ricerca in Nord America. Il riconoscimento gli è arrivato dall’ISSNAF, fondazione che raggruppa 4mila scienziati e accademici italiani degli Stati Uniti e del Canada, per la sua scoperta su una popolazione di buchi neri agli albori dell’Universo. La ricerca, del 2013, ha avuto ampia eco sulla stampa scientifica ed è stata citata nella homepage della Nasa.

Cappelluti, nato a Rimini nel 1979 e cresciuto a Bellaria-Igea Marina (è figlio dell’ex assessore Alga Franciosi), è laureato in Astronomia all’Università di Bologna. Da un anno è ricercatore alla Yale University dopo avere ottenuto lo YCAA Prize fellowship, una delle cinque più prestigiose borse di studio degli Stati Uniti. Dopo la laurea, conseguita nel 2004, ha lavorato per 6 anni all’Istituto di Fisica extraterrestre del Max Planck institute di Monaco di Baviera. Qui ha conseguito il dottorato di ricerca con Günther Hasinger, attuale direttore dell’osservatorio astronomico delle Hawaii.

Le scoperte dello scienziato bellariese hanno portato Cappelluti tra i finalisti per il premio Young Investigators Award in Environmental Sciences, Astrophysics and Chemistry degli ISSNAF Award 2016. L’evento annuale (ospitato il 17 e 18 ottobre 2016 dall’Ambasciata italiana a Washington, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica) ha premiato i 5 giovani scienziati italiani che si sono distinti nei centri di ricerca e nelle università di Stati Uniti e Canada lavorando su leucemie, bioscienze e scienze cognitive, ingegneria, matematica e fisica, scienze ambientali, astrofisica e chimica. 

Nella sezione di astrofisica, dove Cappelluti era uno dei tre finalisti, il premio è andato a Andrea Isella, planetologo di 42 anni proveniente da Padova.

L’ambasciatore dell’Italia negli Usa Armando Varricchio ha sottolineato che “la comunità scientifica italiana negli Stati Uniti costituita da professionisti di altissimo valore, contribuisce in maniera determinante a rafforzare la cooperazione tra Italia e Stati Uniti in un settore strategico dei rapporti bilaterali”.

Nella foto Nico Cappelluti all’ambasciata d’Italia di Washington con l’astrofisica Francesca Civano, anche lei finalista nella sezione di astrofisica.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci