LETTERA AL DIRETTORE: DI MASSIMO GORI

Egregio Sig Sindaco.

Le scrivo queste poche righe per comunicarLe alcune cose: è mia intenzione non pagare lo Studio Associato di avvocati, che Sua Eminenza ha contattato per querelarmi.

La decisione, poco sofferta, è scaturita dal fatto che Lei ha imposto alla mia persona e ad altre, di scusarsi pubblicamente prima di ritirare la suddetta querela a noi sporta.

Peccato che poi si sia comportato da perfetto politicante, poiché pur avendo letto le pubbliche scuse, non ha poi mantenuto la sua promessa.

Io, da semplice cittadino, vorrei scusarmi con Sua Altezza, ma a mia volta non mi sento obbligato a manter fede al pagamento della parcella dei suoi avvocati… anche in considerazione del fatto che la mia condizione economica non mi permette di fare “regalie” , tantomeno se queste sono devolute a “Regnanti”.

In verità sto pensando di denunciarla per stalking e procurato malessere psichico. Sono certo che la sua benevolenza come “Regnante”, sia tale da indurla a chiudere questa spiacevole storia.

Voler far rivalse su un disoccupato non le renderebbe onore..ne conviene?

Il Libero Cittadino. Massimo Gori.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci

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