GP Spagna 2019: Dominio Mercedes.

Cronaca di una vittoria annunciata e quinta doppietta della Mercedes che continua a dominare l’era ibrida delle F1. Una F1 ecosostenibile ( ma dove? ) che piace tanto alla FIA ma molto di più a Dieter Zetsche, al suo ultimo GP come ad di Daimler, che ha spinto e spingerà d’ora in poi, come capo del Consiglio dei Revisori della Casa tedesca, verso un futuro sempre più elettrico.

Adesso non è il caso di piangere sulle prestazioni mediocri della SF90H e di quelle ancor più mediocri, per non dire fallaci, del muretto capitanato da un bravo ingegnere cui hanno affidato il doppio portafoglio di direttore tecnico e di Team Principal. Amen. Da cinque gare hanno capito di avere una missile che “scoda” in curva come una salamandra impazzita e continuano: e dire che anche il meno esperto di F1 ricorda come la Red Bull, tartaruga sui rettilinei, volava nelle curve come un razzo anche nell’era ibrida.

Adesso è il caso di piangere sulla F1, uccisa da un regolamento blasfemo e dalla Pirelli che continua ad arricchire la gamma delle gomme arcobaleno per soddisfare l’esigenza primaria di Liberty Media che non guarda tanto al colore delle monoposto quanto allo spettacolo, uno spettacolo che possa attirare più spettatori possibili… ma in Italia sono ormai lontanissimi i tempi della RAI con 6-8 milioni di spettatori medi con picchi fino a 12 milioni.

La FIA ha ucciso la F1 perchè tolte le prime cinque monoposto, tutte le altre macchine e squadre sono relegate neanche a comprimari ma solo a gregari umiliati ogni week-end di gara: Renault, McLaren, Williams, Alfa Romeo, Haas e Racing Point. E questo perchè solo Mercedes, FCA e Red Bull hanno soldi da investire nello sviluppo aerodinamico e dei propulsori. Amen.


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Massimo Scalzo