POLITICA E FANTASIA

Preso atto che sulla scena politica non compare nulla di nuovo, proviamo con un volo di fantasia a fare una proposta: Filippo Giorgetti e Ugo Baldassarri uniti in una lista civica.

Entrambi messi all’indice dalle rispettive compagini, entrambi mal visti per le loro vicende personali, ma tutti e due con esperienze di governo e in possesso di una solida conoscenza della macchina amministrativa.

Nessuno dei due è estremista e nessuno dei due risulta compromesso in vicende di interessi particolari.

Tutti e due sono stati redarguiti dai loro partiti: Filippo per non essere stato duro con l’opposizione, Ugo per essere stato ritenuto un po’ troppo morbido con la maggioranza (o forse per il contrario), ma entrambi decisamente contro le politiche ceccarelliane.

Filippo ha dovuto subire facendo parte dell’attuale maggioranza, Ugo perché ha dovuto anche lui subire le scelte della sua direzione politica. Vale a dire Nando Fabbri, che se ne sta sempre ben nascosto. Da non trascurare che Ceccarelli sta cospirando contro Filippo.

Due persone con un buon grado di indipendenza che unite potrebbero dare molto filo da torcere a tanti, sia che vincessero, sia che perdessero. Fossero insieme all’opposizione, sarebbero gatte da pelare per chiunque vincesse. Non dovendo più rispondere ai loro partiti, ma direttamente ai cittadini, avrebbero le mani libere.

Siamo alla base di un ragionamento che supera la classica politica che da sempre ha dominato questa città. Perché? Ceccarelli ha praticamente mantenuto il precedente sistema, apportando dei relativi miglioramenti. Relativi perché, sono stati “relativamente” solo a suo vantaggio.

Abbiamo buttato via trent’anni, abbiamo assecondato persone incapaci di amministrare una comunità, persone che, in un modo o nell’altro, hanno sempre orbitato attorno al potere economico, persone che non hanno nemmeno marginalmente curato gli interessi della città.

Domandatevi quanto cose sono state distrutte. Se togliamo la Torre Saracena – peraltro invisibile perché annegata tra case e alberghi – non esiste più un palazzo storico. Domandatevi anche cosa c’è da vedere a Bellaria: Tolta la spiaggia (pesantemente ridotta da edifici costruiti quasi sulla battigia) e la passeggiata sull’isola (che ormai accusa gli anni), cosa rimane da fare al turista?

Abbiamo bisogno di una scossa, non di tirare penosamente avanti, perché questo abbiamo fatto negli ultimi trent’anni. Il sistema è logoro, vecchio, e pensa solo a sopravvivere.

Forse Filippo e Ugo insieme, potrebbero pianificare la rinascita di questa città. Basta con politici appiccicati alla poltrona, che della città se ne fregano.

Con un po’ di coraggio si potrebbe rivoltare questa città, ma non bastano due persone, serve un seguito. Ma ognuno è arroccato sulle proprie stantie posizioni, e la città sta morendo giorno dopo giorno.

Quindi è solo fantasia, niente di reale.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci