CONSIGLI DI QUARTIERE

Non venivano convocati da mesi: all’improvviso vengono convocati tutti.

Pochi giorni fa un consigliere di quartiere aveva appunto evidenziato l’assoluta inutilità di questi consigli.

Comprendiamo perfettamente lo sfogo del consigliere, ma aggiungiamo anche che in questi consigli si fanno interessi di parte e non per tutto il quartiere.

In quello tenutasi alla cagnona qualcuno si è sperticato in elogi all’attuale amministrazione, lamentando l’assenza delle minoranze. Vorremmo precisare che i consigli di quartiere servono a segnalare problemi ed eventualmente proporre soluzioni rivolgendosi a chi è al governo della città.

Purtroppo, come molto spesso avviene, le segnalazioni dei vari problemi sono state completamente ignorate.

È più che evidente il fine politico di queste convocazioni. La maggioranza, sindaco Ceccarelli in testa, fa passerella. Cosa ci andrebbe a fare l’opposizione? Per sentirsi ancora una volta sciorinare i successi (si fa per dire) dell’amministrazione Ceccarelli?

Gli amministratori, al massimo, avrebbero dovuto sedersi tra il pubblico limitandosi a parlare solo se interpellati. Non andare lì, mettersi a capotavola e dire quanto sono bravi.

La maggioranza è in cerca di voti, ma lo fa scorrettamente infiltrandosi con i propri maggiorenti in un consesso (e non “con sesso”, come tempo fa una ingenua consigliera aveva inteso offendendosi. Basta consultare un dizionario…) in cui, al massimo, dovrebbero solo ascoltare. I consigli di quartiere così concepiti, altro non sono che un’emanazione della maggioranza politica e non una emanazione dei cittadini del quartiere. Oltretutto la presenza del sindaco con i suoi addentellati condiziona psicologicamente la libertà di parola degli stessi consiglieri.

Se l’amministrazione ha necessità di fare comunicazioni ai quartieri, molto meglio sarebbe convocare un consiglio comunale aperto, magari ogni sei mesi, ma quella sarebbe una sede ufficiale dove i cittadini potrebbero parlare liberamente davanti a tutti, e questo potrebbe essere molto scomodo per l’amministrazione. Molto meglio allora invadere i consigli di quartiere che stentano ad arrivare alla semiufficiosità.

L’occupazione – quasi militare – in ogni riunione, evento ecc. della maggioranza, è il sintomo di un regime insicuro di sé, ma essendo sempre presente e precettando i simpatizzanti per infoltire un pubblico di solito scarso, riesce a ingannare la pubblica percezione e dare l’illusione di una inesistente importanza.

Ahimè, questa è la democrazia illiberale.

Ci piacerebbe che il prossimo sindaco cambiasse questo sistema per ritornare a un vero dialogo con i cittadini. Ci auguriamo anche che alcuni consiglieri, assenti da cinque anni con i cittadini, si pongano dei limiti per non invadere la privacy. La volta scorsa fu ai confini della sopportazione, anzi, oltre il limite, come fece qualche candidato nelle liste di maggioranza: vero Medri?

Segue la comunicazione ufficiale dell’amministrazione:

«Dopo la seduta del Quartiere Cagnona, avvenuta questa settimana con buona partecipazione di pubblico, si segnala che martedì 19 febbraio, alle 20.30 presso la sala parrocchiale di piazza Don G. Verità, si terrà l’assemblea generale del Quartiere Bordonchio presieduta da Pier Luigi Cricca. All’ordine del giorno temi quali il servizio di raccolta rifiuti, la nuova viabilità del quartiere e lo stato di avanzamento dei lavori della nuova Casa Residenza per Anziani.

Nelle prossime settimane sono in programma le sedute delle altre tre circoscrizioni: Bellaria centro; Bellaria monte e Igea. In tutte le assemblee aperte al pubblico è prevista la presenza del Sindaco Enzo Ceccarelli e di una rappresentanza della giunta.»


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci