MAMMA MIA CHE PAURA!

Verdeblu sparge minacce: abuso di informazioni riservate… Riservate per chi?

A noi arrivano e noi le pubblichiamo. Chi decide se sono riservate? Se alcuni documenti circolano, non è certo colpa nostra. Se poi tali documenti interessano una società o una fondazione, non è certo compito nostro curarne segretezza e custodia. Se però sono documenti inerenti un ente pubblico, allora sono a disposizione di chiunque, come previsto dalla legge sulla trasparenza. I soli documenti top secret, sono quelli coperti dal segreto di Stato, e non ci sembra questo il caso. Non è certo da considerare che un ente pubblico possa avere chissà quali segreti da nascondere. È “pubblico” no?

Infatti lo afferma lo stesso presidente di Verdeblu Paolo Borghesi: «Verdeblu è iscritto nel registro delle persone giuridiche tenuto dalla Prefettura di Rimini e rende regolarmente conto del suo operato agli organi di controllo preposti ed ai suoi soci fondatori, tra i quali, com’è noto, vi è anche il Comune». Quindi di che si preoccupa? Se tutto è in regola, non ha nulla da temere.

Sarebbe però opportuno che invece di perdersi in minacce, chiarisse punto su punto i leciti dubbi sorti dall’esibizione dei documenti a conforto delle riportate dichiarazioni. Di solito, chi veramente non ha nulla da temere, sporge direttamente querela o si preoccupa di chiarire concretamente, invece che ventilare minacce di possibili denunce sui giornali. Sembra, al contrario, un patetico tentativo di difesa.

Speriamo che qualcuno con la necessaria autorità indaghi per arrivare alla verità. Ci sono molti aspetti da chiarire, c’è chi è in grado di farlo?

Per concludere vorremmo sottolineare che come abbiamo pubblicato gli sfoghi dello scontento, altrettanto siamo disponibili a pubblicare le risposte. Qui non si prendono posizioni di favore, ma si presentano solo fatti. Se Verdeblu vorrà rispondere anche su questo giornale, non incontrerà certo alcun ostacolo.


RIPRODUZIONE VIETATA © BELLIGEA.IT

Il Direttore Giuseppe Bartolucci