PRESUNTI COLPEVOLI?

(Soprattutto di arroganza e presunzione)

Ci riferiamo all’amministrazione Ceccarelli (non di tutti, per carità).

Partita con grandi progetti, ma senza l’esperienza necessaria e la capacità per portarli a buon fine.

Si erano proposti come salvatori della patria; coloro che, finalmente, avrebbero posto rimedio a tutti gli errori fatti dai Komunisti in 50 anni di governo locale. A sentir loro, avrebbero dovuto cambiare il volto di Bellaria.

Sta di fatto che nulla è cambiato, anzi, in città è opinione diffusa che Bellaria sia diventata vecchia, brutta e povera. Non sarà certo tutta colpa di questa amministrazione, ma che abbiano contribuito al suo ormai indubbio decadimento, anche a livello di socialità, è piuttosto evidente.

Arrivarono al governo dopo la famosa marcia del 2009, durante la quale i loro convinti simpatizzanti gridavano “fuori fuori” davanti al Municipio. Fu una vera vergogna, che mai gli appena eletti al potere hanno stigmatizzato; anzi!

Dicevano tante cose, ma una volta entrati nelle stanze dei bottoni, si accorsero che non sapevano usarli. Ovviamente fu lungi dal loro pensiero il riconoscerlo, così, lentamente, si sono accartocciati in loro stessi non concedendo più ascolto ai cittadini, ma dedicandosi solo alle cosiddette élite economico-finanziarie, che, logicamente, anteponevano i loro interessi. Ma questo, forse, era già stato programmato.

Chi fa può commettere errori, è indubbio, ma dovrebbe avere l’umiltà di ammetterli, cosa che mai è stata fatta da questa amministrazione, nonostante i tanti errori siano sotto agli occhi di tutti!

Ed ecco qui l’arroganza e la presunzione di ritenersi infallibili, quasi avessero riesumato il (poi cassato) dogma dell’infallibilità generato da Pio IX. Non credo siate puri ed estranei a ogni macchia.

Si può pensare sia vanagloria, un sospetto che nasce dall’ormai dimostrata mancanza di umiltà. Questa presupponenza vi vede protagonisti in ogni circostanza, e la stessa potrebbe costarvi cara alle prossime elezioni.

Voi siete ancora legati alle ideologie e al gioco delle parti, mentre le persone stanno cambiando il modo di vedere la politica. Infatti, alle ultime elezioni nazionali, gli elettori hanno scelto chi dà ascolto ai loro bisogni, certo anche con promesse elettorali, ma la sostanza è che così, all’improvviso, tutto è cambiato. Non esistono più la destra, il centro e la sinistra, ma le necessità contingenti alle situazioni.

Siete rimasti indietro, talmente indietro che se guardate avanti, vedete il passato.

In una piccola città come la nostra, il dialogo con tutti i cittadini è essenziale per la buona riuscita di qualunque progetto, e soprattutto per una sana relazione della collettività. Invece si respira un’aria, non dico di odio, ma quasi, tra le opposte fazioni, che finisce per sfociare nella mancanza di rispetto reciproco.

Certo i Komunisti hanno fatto errori, tanti, ma almeno c’era il dialogo e si accettavano le critiche senza fomentare l’odio personale, voi avete fatto l’esatto contrario. Ma la mattina, vi guardate alla specchio, o li avete rotti tutti per le inkazzature?

Chiunque voglia governare questa città dovrà avere il coraggio di dire la verità senza creare illusioni, senza raccontare panzane e far cadere ogni politica clientelare.

Bellaria Igea Marina si può salvare e può ripartire solo se stiamo tutti insieme al di qua della barricata, ma questo non significa tradire le proprie idee. Altrimenti ultimi siamo e ultimi rimarremo.

Cari “reggenti”, con la vostra acrimonia avete snobbato ogni consiglio, avversato ogni richiesta non provenisse da vostri cortigiani. Vi avevamo aperto la porta e l’avete richiusa, convinti di esser giunti tanto in alto da non poter essere raggiunti.

Anche voi cadrete e sarete come foglie in balìa del vento, che volano, volano, poi si adagiano e, o marciscono, o vengono raccolte e gettate. Noi siamo virgulti sempreverdi, che perennemente si rinnovano senza mostrare il ramo che li sostiene…


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci