TANTO VA LA GATTA AL LARDO…

È notizia di qualche giorno fa: un consigliere regionale del Pd ha chiesto spiegazioni sul mercato ittico all’ingrosso di Bellaria I.M..

Più precisamente, date le voci che circolano – ma probabilmente non sono solo voci, visto che l’Amministrazione ha dichiarato di essere in cerca di soluzioni alternative -, il consigliere ha chiesto se l’Amministrazione bellariese restituirà l’intero importo dei finanziamenti a fondo perduto che la Regione aveva concesso per il mercato ittico all’ingrosso, nel caso l’immobile cambi destinazione d’uso.

Vogliamo anche ricordare, che per anni la stessa amministrazione ha rilasciato dichiarazioni entusiastiche sul mercato ittico, che non c’erano problemi e il mercato avrebbe avuto un grande successo; che tutto stava andando alla grande. Questo fino a un anno fa.

Poi, la bomba a tempo che già dall’inizio minava il mercato ittico, è deflagrata. All’improvviso il fallimento o l’amministrazione controllata. Non si è mai capito bene come sia andata a finire. Dichiarazioni ufficiali non ne sono mai arrivate e il megadirettore, che tutto sapeva, che dichiarava importanti protettori politici, che spesso andava a Bruxelles per importanti incontri sulla pesca – viaggi pagati dalla OP -, che fine ha fatto? Misteri bellariesi…

Quindi, se come dice il consigliere regionale, la nostra amministrazione dovrà restituire 400.000,00 Euro, chi, alla fine, pagherà effettivamente quella somma? I cittadini bellariesi, è ovvio. Già, perché se gli amministratori sbagliano nelle scelte, non pagano di tasca loro, ma sono tutti i bellariesi che dovranno pagare!

Interessante vero? Il mercato ittico era stato presentato come una manna dal cielo, avrebbe risolto non solo i problemi dei pescatori, ma anche risollevato l’economia della città.

Ci hanno dato dei menagrami perché Belligea contestava la scelta del mercato ittico, adesso diranno che è colpa nostra?

Ma si sono accorti che oltre aver buttato via i soldi pubblici, hanno pesantemente danneggiato i molti pescatori che per anni hanno lavorato in perdita?


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci