SPIAGGE: LA QUESTIONE DELLE QUESTIONI

Dunque: Enzo Ceccarelli e Cristina Zanotti tornano amici. Tornano?

Sono veramente stati nemici, o potrebbe anche essere lecito sospettare che i loro contrasti fossero una scenografia a solo uso e consumo del pubblico?

Ma questo ha poca importanza. Tutta questa storia ha ben altre radici: le spiagge. Ceccarelli aveva in testa i bandi, poi ha dovuto desistere. Ora per le spiagge c’è in ballo una deroga di 18 mesi. Tutta la faccenda è stata determinata da contrasti all’interno della maggioranza; al punto che Marzia Domeniconi ha dato le dimissioni da Assessore.

Il vero problema erano, e sono, i voti per approvare la Delibera dei 18 mesi in deroga. Ci sono, infatti, all’interno della maggioranza, diversi conflitti d’interesse.

Ceccarelli doveva risolvere il problema: come? Liberandosi di un Consigliere in conflitto d’interessi e sostituendolo con qualcuno senza quel problema. Facile a dirsi, un po’ più difficile da farsi. Chi, infatti, molla la sedia, anche di semplice consigliere, che dà comunque un minimo di prestigio e di potere? Qui stanno tutti attaccati alla “cadrega”: nessuno vuol mollare.

Dopo otre 4 mesi e mille soluzioni cercate, e dopo aver chiesto aiuto alle minoranze, l’illuminazione è arrivata: promuovere chi tra i consiglieri era in conflitto d’interesse, farlo diventare Assessore, ma ben valutando chi sarebbe subentrato.

La scelta, giocoforza, è caduta sulla Zanotti, che avendo un parente socio di una spiaggia, non poteva votare in Consiglio la famosa delibera dei 18 mesi. A lei subentra Marco Nanni, un fedelissimo del CDX. Ma Ceccarelli è poi così sicuro di avere abbastanza voti? Forse sì.

In ogni caso rimangono dei problemi. Uno di questi è il rischio di votare una delibera su cui ci potrebbero essere dei ricorsi. In quel caso a rispondere sarebbero i Consiglieri che l’hanno approvata. E cosa farà NCD, o come cavolo si chiama adesso? Voterà sì?

L’NCD ha dei comportamenti strani. Il loro Assessore ha dato le dimissioni dichiarando che NCD è fuori dalla maggioranza, ma continuano ugualmente ad approvarne le delibere.

Vabbè; per un partito che nei fatti non esiste più, è comprensibile un certo smarrimento.

Comunque la vogliate mettere, questo caos è dovuto all’incapacità di questa maggioranza di risolvere i problemi che stanno soffocando questa città. Scelte come quella del mercato ittico; i pali in piazza; i capanni sul porto; il ponte mobile; la rinuncia – ormai definitiva – alla darsena; il fallito PSC; i bandi sulle spiagge ecc., la dicono lunga sulla dilettantesca capacità di questa amministrazione.


RIPRODUZIONE VIETATA © BELLIGEA.IT

Il Direttore Giuseppe Bartolucci