GP del Canada: dominio mercedes

Dalla bella partenza pulita di Montecarlo al mezzo caos della partenza di Montreal: partenza normale delle prime quattro monoposto sulle quali però getta scompiglio il solito MadMax Verstappen danneggiando Vettel che si ritrova con mezzo alettone ballerino. Subito dopo Sainz taglia la strada a Grosjean, perde il controllo e spedisce nelle gomme se stesso e l’incolpevole Massa. E di poco si salva Fernando. Vettel deve fermarsi per cambiare alettone e gomme e si ritrova in fondo allo schieramento, diciottesimo e ultimo, rendendo facile la corsa delle Mercedes e molto più facile quella di Ricciardo che manda un bel segnale a quella parte rimasta “bibitara” del suo team che gli preferisce il blefaroptosico e presuntuoso figlio d’arte ( non una gran arte però ).

Che Hamilton si trovi particolarmente a suo agio su questa pista  è storia vecchia, tuttavia è evidente che la Mercedes abbia messo in campo tutta la cavalleria utilizzando a tutta manetta il famoso manettino  ( la spia verde-blu sul volante ) per recuperare sulla Ferrari su una pista dove se la W08 rende al meglio. Bisognerebbe chiedere alla Red Bull da dove vengono i cavalli extra che i tedeschi riescono a tirar fuori: forse dall’olio?

Ma consideriamo anche altri due fattori. Il primo, la mossa della Mercedes che ha fornito alla Force India e alla Williams le unità motrici ‘evoluzione Barcellona’ e si è visto: non certo per la Williams che, perso Massa per l’errore di Sainz, è rimasta con Stroll ( un nome nessuna garanzia ) quanto per la Force India che di problemi ne ha creati eccome alle Ferrari di Kimi ma anche di Vettel che, nonostante una sosta in più di 30 secondi, senza di loro avrebbe superato Ricciardo giunto terzo. Secondo, le Ferrari, appunto, apparse in leggera difficoltà: quella di Seb forse per danni aerodinamici causati dai pezzi perduti dal suo alettone, quella di Kimi per una perdita di bilanciamento causata da una toccata a muro con la posteriore sinistra nei primi giri e poi per il surriscaldamento dei freni: forse a causa dei troppi giri dietro le due Force India. Notare dal tabellone che Vettel è arrivato a quasi 36 secondi da Hamilton… dopo averne persi 30 per la sostituzione dell’alettone. Un sicuro 2° posto perduto a causa di Max Verstappen. Kimi purtroppo è ritornato il solito Kimi: ci dispiace dirlo ma è così e questo costerà alla Ferrari il Campionato Costruttori. Per quello Piloti sono/siamo nelle mani di Sebastian Vettel, la Strega Rossa.

Mercedes era chiamata a riscattare la pesante sconfitta di Monaco, ma se c’è riuscita fin troppo bene deve ringraziare Verstappen e la sua partenza arrembante che prima o poi causerà qualche problema serio. Purtroppo in questi casi la direzione gara non interviene, anzi non può intervenire, quindi spetterebbe ai piloti ridurre alla ragione il ragazzino blefaroptosico… lo ripeto, prima che qualcuno si faccia male veramente. Ma questa è la F1 del nuovo secolo: non ci sono più i Senna, i Piquet e i Mansell che spedivano a muro certi personaggi o gliene suonavano appena scesi dalla macchina. Per la cronaca quando Coulthard si fece tamponare da Scumacher nel diluvio del GP del Belgio, i meccanici dovettero trattenere a forza il Kaiser che voleva giustamente ‘ringraziare’ a suon di pugni lo scozzese.
Mondiale riaperto dunque? Difficile a dirsi visto che non si è mai chiuso.

Massimo Scalzo