GIUSTO PER SORRIDERE

Lettera al Direttore di Gianpiero Gori

Simpatico e divertente pomeriggio quello del 9/6/2017.

Mentre Bellaria Igea Marina era in diretta TV con l’orchestra Casadei, io, come ogni sera, facevo la mia solita passeggiata sulla riva del mare, da piazzale Kennedy al molo di ponente, e ora vi racconto dei quattro flash che mi hanno fatto sorridere.

Il primo: Raggiunta la battigia giunge alle mie orecchie un coro di voci, certamente non quelle bianche, che allegramente si intrattenevano sulle note del noto pezzo musicale “quel mazzolin di fiori”, mentre a venti metri dalla riva del mare c’era un signore circondato da cinque signore. Due lo tenevano sotto braccio e tre dietro di lui si appoggiavano alle sue spalle camminando nell’acqua con prudenza. Io guardo il salvataggio che prontamente mi dice: «Se ‘e scapóza lu’ i s’afóga tót si’» (Se inciampa lui si affogano tutti sei).

Secondo caso nelle vicinanze del porto. Una signora, munita di due bastoni a una trentina di metri dalla battigia, camminava nell’acqua strisciando i piedi e si aiutava con i bastoni, piano, piano. Guardo e saluto il salvataggio che prontamente mi dice: «Acsè tot al sóeri da st’òra, e mè un tòca aspitè c’la venga in téra, s’la chésca la s’afóga in t’un cucièr d’aqua» (Così tutte le sere alla stessa ora, e a me tocca aspettare che venga a terra, se cade si affoga in un cucchiaio d’acqua).

Terzo: salgo sulla palata e noto che sui due spezzoni di scogliera che partono dai moli guardiani (le palate), sono stati piazzati due cartelli con il divieto di balneazione. Quello sul lato di ponente è leggibile anche dalla battigia, ma quello sul lato di levante mi sa’ di una barzelletta da settimana enigmistica. Il cartello, sistemato sulla scogliera, dista dalla riva almeno quaranta metri. E’ impossibile leggerlo anche con un binocolo, oppure si deve entrare in acqua e bagnarsi fino al mento per poi leggere “DIVIETO DI BALNEAZIONE”.

Quarta: al rientro incontro un conoscente, imprenditore turistico. Gli chiedo come va la stagione a Bellaria Igea Marina, lui sorridendomi risponde: «Bene, anzi, benissimo. Al ponte del due Giugno c’è stato il pieno di presenze». Poi, meno sorridente, ha continuato: «però nelle banche ci sono stati meno depositi degli altri anni». L’ho salutato sorridendo, poi mi sono saltate nella mente tante ipotesi.

Il Direttore Giuseppe Bartolucci