I SUCCESSI ELETTORALI NON SI IMPROVVISANO

ceccaSi stanno scrivendo fiumi di inchiostro sul successo elettorale della sinistra alle elezioni europee e  nelle amministrative .  Io voglio occuparmi di quanto è avvenuto nella nostra città,  con un primo breve  commento,  in attesa di avere tutti i dati che servono per un’analisi più completa.

Quello che si è verificato alle europee dimostra come sia sempre meno influente il cosiddetto “voto di appartenenza” nel contribuire ai successi elettorali. A differenza di un tempo,  l’attenzione alla qualità delle proposte,  finalmente,   incide molto sul risultato finale. Ci stiamo ubriacando di commenti sulla situazione nazionale, pertanto  non spenderemo  ulteriori parole . Pochi e chiari fatti emergono: un centrodestra da rifondare con linguaggi e proposte nuove e un centrosinistra rinnovato con un leader che parla chiaro e dice cose precise e comprensibili. Il vistoso successo di Renzi  è il risultato naturale della trasformazione in atto della società italiana che cerca di attrezzarsi per trovare una via d’uscita dalla crisi economica, che è anche frutto della crisi della società politica italiana. I risultati alle Europee nella nostra città, dimostrano che  l’attuale compagine governativa (compreso NCD)  riporta un 41,34% ( con un 36,43% del solo PD) contro un 30,62%  dell’opposizione,  con un movimento 5 stelle al 23,50%. Fin qui tutto nella normalità cittadina:  un  centrosinistra sotto la media nazionale, un centrodestra  e un Movimento 5 stelle sopra la media nazionale. Cose già viste e secondo tendenza.  Renzi  ha iniziato a suo tempo la sua marcia nel deserto ed è arrivato a destinazione.  La sua proposta ha convinto e rassicurato l’elettorato che lo attende alla prova dei fatti.

Riguardo alle comunali, avevo paragonato la sfida di Morelli a Ceccarelli alla battaglia di Fort Alamo  con le luccicanti truppe del generale Santana contro i volontari  (tra cui Davy Crockett) che tentavano di opporsi ad un esercito più numeroso e ben organizzato. Forse i più giovani non ricorderanno quel film.  La candidatura di Morelli è stata eroica. L’insieme delle opposizioni si erano fermate nelle precedenti elezioni ad un 40% contro un 60% del sindaco uscente.  Quel 40% dopo 5 anni di opposizione timida valeva  assai meno mentre l’ottimo lavoro della lista Moka non è stato premiato. A Moka  sono arrivate più pacche sulle spalle che voti,  il PD e il Movimento  Cinque Stelle sono riusciti ad ottenere nelle elezioni locali più o meno il 50% del voto delle europee.

L’effetto trascinamento nazionale,  che in genere incide sensibilmente,    non vi è stato affatto.  Il centrodestra locale si è dimostrato molto organizzato, ben radicato e ben motivato. Pur non avendo sotto mano ancora i dati completi,  credo che tutto quanto detto  apparirà chiaro nei voti di preferenza,  ma è già lampante  nel  risultato eclatante di UDC e NCD che assieme hanno ottenuto quasi il quintuplo dei voti delle europee. Importante è stato anche il voto di Obiettivo Comune  ed anche Forza Italia ha confermato la tendenza  al sovradimensionamento storico che questo partito ha, rispetto al dato nazionale,  a Bellaria Igea Marina.

A parti invertite,  il centrosinistra in questa città,  dovrà avviare lo stesso processo che il centrodestra è obbligato ad  impostare a livello nazionale. Morelli che ha dimostrato coraggio e generosità  potrà  cercare nei prossimi cinque anni  di portare  il centrosinistra a livelli competitivi anche se il gap è grande. Se tutto  questo avverrà credo che Ceccarelli, che è ha avuto  confermata la fiducia di questa città,  potrà produrre  nel prossimo quinquennio risultati amministrativi più importanti di quelli ottenuti fino ad ora.