Sesto potere: l’IGNORANZA.

2014-03-05 13.07.21Cittadini di Bellaria Igea Marina, martedì 15 aprile, si è abbattuta la FURIA ICONOCLASTA più dissennata della storia della nostra città.

L’ignoranza si sintetizza in due categorie: 1) l’umile consapevolezza dei propri limiti, 2) l’arroganza di ignorare e trascurare i propri palesi limiti conoscitivi ed usarli come metro di giudizio e mezzo decisionale.

Quest’Amministrazione appartiene alla seconda categoria, con lo scempio commesso distruggendo il monumento ai caduti, ha dimostrato ancora una volta di non sapere amministrare la città, essi non governano, ma comandano, esattamente l’opposto del concetto di democrazia!

In una operazione da oscurantismo clericale, fatta nottetempo quasi fosse un blitz militare, hanno commesso  l’ultima (si spera) azione scellerata di questa legislatura.

Nutrivano forse dei timori per farla alle 7 di sera? Di certo diranno che è stata fatta a quell’ora per motivi tecnici…. Basta, è ora di finirla con questa supponente arroganza! Questi “Illuminati” ora possono tranquillamente andare a casa, questo sindaco e soci, sono scesi ad un livello troppo basso, un livello che la città non può raggiungere! La città è stata violentata, come se fosse passato Attila!

Si pensava che Scenna fosse il stato il peggio che poteva capitarci: ma Ceccarelli lo ha raggiunto, se non già superato!

Ceccarelli, Domenica pomeriggio, parlando con un gruppo di persone, me presente, diceva che mi avrebbe regalato dei sassi, tutti i presenti hanno pensato a una battuta scherzosa e invece, tempo 48 ore, ha dato il via allo scempio! Era già deciso, ma non ha avuto il coraggio di dirlo! In più, sempre facendo lo spiritoso, mi ha detto che lui aveva parlato con quelli della commissione che approvò il progetto del monumento, i quali gli avrebbero detto che non sapevano perché l’avevano approvata, non capendo niente di quell’opera, tutto questo davanti a testimoni.

Bene, adesso chiediamo ai componenti di quella commissione, se confermano o smentiscono l’affermazione del sindaco Ceccarelli.

Si abbatte un opera d’arte alla ricerca del consenso per raccattare qualche voto… Invece appare indice di una fortissima debolezza, paura di perdere? Il tutto è avvalorato dai fortissimi contrasti tra forza Italia e Ncd. Che esistono e non vengono negati, in privato, da alcuni componenti della maggioranza.

Siamo al delirio di onnipotenza, recitano la parte dei moderati, ma moderati non sono, sono decisionisti che non sanno decidere, la loro superbia è irritante.

Poi dovranno spiegare, con quale diritto hanno distrutto un bene appartenente alla città, un bene sia materiale che culturale (quel monumento è stato pagato dai cittadini) e senza un referendum? Questa è un’azione autoritaria senza nessuna ragione logica, non basta, che alcuni consiglieri abbiano detto di aver  ricevuto lamentele e richieste  per rimuoverla …..: – Se basta lamentarsi, allora mi lamento della bella “Gnocca” di Igea, del ponte mobile, dei pali in piazza, del mercato ittico, ecc.ecc.ecc. – Adesso che fanno? buttano giù anche queste cose? Magari !!! Direbbe qualcuno.

Quindi se un sindaco, diciamo quello di Roma, decide di buttare giù il Colosseo perché non gli piace, può farlo senza doverne rispondere?

Adesso vorrei fare una raccolta di firme per buttare giù la statua della Dea Igea, se si raccolgono 2000 firme cosa farà Ceccarelli?

A lui come sindaco e assessore alla cultura e come “uomo di cultura” va la totale responsabilità dello scempio avvenuto, perché ha firmato la “criminale decisione”, lui che è stato mal consigliato e non si è opposto a un simile affronto nei confronti di una parte dei suoi concittadini, difendendo interessi di partito (magari anche i propri gusti estetici) su ragioni di più alto profilo. 

Come dice un mio amico:

Parlare è una capacità di molti, ascoltare una virtù di pochi, non capire un c…o una dote di troppi…

Il Direttore Giuseppe Bartolucci

Commenti

  1. […] di Luigi Poiaghi, “Passatopresente”, (qui) (qui) dove l’artista con tutto se stesso aveva investito i sassi, (“le cose” più […]

  2. […] 1977, un anno prima della nascita di “Passatopresente”, opera di Luigi Poiaghi qui, avvenuta il 2 0tt0bre 1978, nacque “Cubo”, la mia opera concettuale che sintetizzava […]