Fra certezze e fantasie… anche un po’ d’invidie

money-scalesVoci (e non solo voci), si rincorrono sui singoli budget che i partiti-liste hanno a loro disposizione, con un certo malumore dei più piccoli che hanno i budget limitati. Volendo essere schietti, si può cominciare col dire che la cosa non è molto importante, ognuno disporrà del budget che si merita, e chiariamo cosa s’intende per merito: cioè quello che il partito-lista mette a disposizione come organizzazione, ma soprattutto quello dei contributi che si possono raccogliere dai propri sostenitori.

Ora: siccome un po’ tutti dichiarano di avere come minimo un migliaio di voti nel taschino, dovrebbero chiedere ai loro sostenitori un contributo – diciamo di almeno  5 euro a testa – quindi circa 5.000 euro (più la somma che il suo partito-lista mette a disposizione). Un budget più che sufficiente per fare una campagna elettorale decorosa, ma forse ad alcuni manca il coraggio di chiedere pubblicamente questo contributo!

Ho parlato di sostenitori e non di simpatizzanti, intendendo che i sostenitori esprimono un voto d’opinione e non di simpatia, che è cosa ben diversa, la simpatia è cosa vaga e può cambiare in ogni momento!

Affermare di avere un migliaio di voti, significa avere delle certezze! La logica quindi, fa supporre che chi lo affermi abbia altrettanti sostenitori quasi contati, Se invece sono solo supposizioni o stime  sarebbe meglio non sbandierare pseudo vittorie, che esistono solo nella mente di qualcuno!

In America, un indice di valore per le presidenziali è dato dai fondi che ogni candidato riesce a raccogliere.

L’abbinamento con il voto alle europee, rende complicato questo turno elettorale per le amministrative, infatti per qualcuno ci potrebbe essere un effetto trascinamento, mentre per altri ci potrebbe essere l’effetto contrario. E’ molto probabile che alcuni non raggiungano nemmeno 800 voti, che possono bastare ad esprimere un consigliere se si è in coalizione, ma se si è andati da soli, bastano si è no per andare a prendere un caffè…. non certo per sedere in consiglio comunale.

Tornado ai budget, si può dire che se i “sostenitori” non contribuiscono, allora non hanno fiducia, ma solo simpatia, e la simpatia non basta per avere davvero una credibilità politica, una pacca sulla spalla e qualche parola d’incoraggiamento, possono averla tutti, ma che poi questo si trasformi in voti è tutto da vedere.

Il quadro politico è molto cambiato, i posti si sono ridotti, e sicuramente qualcuno tornerà a casa a dedicarsi alle proprie occupazioni.

Il Direttore Giuseppe Bartolucci