Sarebbe ora di dire le cose come stanno

Sono troppi in cantieri aperti in città per non far venire il sospetto che essi siano parte della campagna elettorale

bilancio tempoE’ davvero incredibile il numero dei cantieri aperti in città, si sa che sotto campagna elettorale le amministrazioni (tutte) approfittino della posizione di forza, per influenzare il voto, insomma come diceva un vecchio marpione della politica “in campagna elettorale una sbadilata di asfalto non si nega a nessuno“!

Cittadini, se avete il marciapiede vicino a casa da sistemare, una buca da riempire, un cespuglio che vi da fastidio da far tagliare, questo è il momento giusto! Ogni vostra richiesta sarà prontamente soddisfatta!

Ma qui si sta davvero esagerando, oltretutto prendendosi meriti che in realtà andrebbero divisi e riconosciuti alla vecchia Giunta Scenna (la più disastrosa nella storia della città), eh si perchè le tanto decantate piste ciclabili che si fanno adesso, erano state concepite e finanziate dalla giunta Scenna, come mai sono in esecuzione soltanto adesso dopo 5 anni? Con solo poche modifiche dal progetto originale.

Ma anche il tanto decantato ponte mobile (di cui in città nessuno ha ancora capito la necessità), era un idea con tanto di finanziamenti già approvati per circa 1.500.000 di euro, della Giunta Scenna! Non come opera in sè, ma come riqualificazione dell’area portuale, tutti mini interventi non strategici non ancora atti a far diventare l’asta Fluviale davvero importante per la città. Ma in questo caso si può parlare di demeriti da dividere in due! Invece della tanto necessaria piastra sull’Uso, sia questa amministrazione che la precedente non hanno promosso e discusso nel merito assolutamente niente! Altro demerito da dividere in due!

Il nuovo mercato ittico, che sembrava la panacea dei mali del comparto pesca, è ancora in attesa di essere aperto, piazzato li come se fosse stato sganciato da un bombardiere il cui puntatore avesse sbagliato la mira! Sembra più un’operazione politica che di sostanza, i mercati ittici del circondario sono in crisi da diverso tempo, e noi che facciamo? Ne costruiamo uno nuovo! Appare molto difficile che questo nuovo mercato possa minimamente infastidire, i mercati ittici a noi vicini e che esistono da lunghissimo tempo. Ma forse è meglio chiedere all’esperto di massimi sistemi macroeconomici, cioè quel frate minore che si occupa delle questioni portuali/pescherecce, affinché una volta per tutte chiarisca le motivazioni di questo piano strutturale, sempre se è in grado di farlo! Ho usato un linguaggio troppo tecnico? Non credo. Se uno è esperto in tali materie è benissimo in grado di capire.

Sicuramente in tutte queste opere dell’ultimo momento ci sono cose buone e necessarie, ma la differenza la fa, la capacità di metterle in atto e su come vengono realizzate. Come detto all’inizio, è la concentrazione di queste opere in questo periodo che desta dei legittimi sospetti, per non dire certezze!

Per mia formazione mentale vedo del buono in tutte le parti, e mi è davvero difficile fare scelte di natura ideologica – che considero la causa di tutti i mali – Sarebbe davvero interessante, che una qualsiasi amministrazione, nel presentare un qualsiasi progetto agisse in modo chiaro e di semplice comprensione per i cittadini, con le motivazioni, le finalità, i dati tecnici e l’inizio lavori ma anche la fine dei lavori, direte ma esiste già! Si certo ma poi ci sono magari delle variazioni sulle date dei lavori, magari certi lavori vengono tenuti in naftalina per interessi di opportunità politica, dichiarando (e mantenendo in corso d’opera) prima tutto quello che riguarda un progetto, si eliminerebbero sospetti del tutto legittimi. Visto che certi lavori fatti in zone secondarie, anche a detta dei residenti, non erano davvero necessari, ma guarda caso vi abitano alcuni assessori o consiglieri! Ma la vogliamo finire con questa politica da anni 50′?

Questa per me è la trasparenza, non giocare con il potere, non mischiare le carte in tavola, essere limpidi e non approfittare della cambiale in bianco, che i cittadini firmano, accordando il loro voto a chi poi vince le elezioni. E’ ora di passare dalla democrazia teorica alla democrazia compiuta.

Avrei preferito un comportamento più etico, dove accanto alla lista degli obiettivi raggiunti, ci fosse stata la lista degli obiettivi falliti o mancati, Perché questi ultimi sono di gran lunga superiori a quelli raggiunti! –Amministrare non è mai facile – Magari con le motivazioni che spieghino nel merito il perché degli obiettivi mancati, ma purtroppo in politica è facile vantarsi, mentre nessuno fa la lista dei propri errori! Ritengo che gli obiettivi raggiunti, siamo solo il dovere di ogni amministrazione niente di più! Ogni cosa fatta è un atto dovuto verso i cittadini e non una cortesia! Chi amministra è al servizio dei cittadini e non il contrario!

Quello che mi è di difficile comprensione, è l’uso di quello che è stato fatto, come biglietto da visita per il futuro, i motivi sono diversi, ciò che è stato fatto potrebbe essere piaciuto, ma anche no, e comunque non è garanzia di buon governo in futuro, ma la cosa più importante è che bisogna guardare al futuro non al passato!

Cari partiti e liste elettorali, parlate dei programmi futuri, e lasciate perdere il passato, evitate inutili scambi di accuse tra voi, alla gente non interessano, i cittadini vogliono sapere del futuro della città, sono interessati alla trasparenza, all’onestà (intesa come capacità dei politici di amministrare). Senza favoritismi nei confronti di qualcuno, ma anche senza danneggiare nessuno. Evitando come nel presente ma anche nel passato, che qualche consigliere si monti troppo la testa, tutti servono ma nessuno è indispensabile!

Detto tutto questo, se potessi ottenerla avanzerei una proposta di legge: Elezioni comunali ogni tre anni. In questo modo avremo sempre dei cantieri aperti e finalmente i fatti prenderebbero il posto delle chiacchiere, adesso come adesso per vedere un cantiere aperto bisogna aspettare il fine legislatura.

 

Il Direttore Giuseppe Bartolucci