Cantieri aperti in tutta la città

monumentoSe da una parte fa piacere l’uscita dall’immobilismo con la risistemazione di certe cose fatte male in passato, ma questo non significa che le cose nuove che vengono fatte siano tutte giuste, dall’altra ci si domanda in modo del tutto naturale se questa accellerazione non sia dovuta alle imminenti elezioni, già perchè quest’altissima concentrazione di lavori pubblici fa pensare che siano parte della campagna elettorale, pare una programmazione fatta a arte.

Purtroppo non esiste una legge che impedisca negli ultimi sei mesi di mandato di un’amministrazione comunale di fare interventi chiamiamoli – straordinari – e altrettanto che tutti i lavori iniziati precedentemente siano bloccati – sempre chè non siano lavori che richiedono tempi di esecuzione lunghissimi per fare un esempio la costruzione della darsena – e dovrebbe anche impedire l’adozione del PSC sempre negli ultimi sei mesi, questa legge impedirebbe almeno in parte di farsi merito dei lavori fatti all’ultimo momento, e d’altra parte servirebbe a misurare la capacità di un’amministrazione di programmare e eseguire i lavori per tempo, senza sfruttare i lavori dell’ultimo momento a scopo elettorale. Ben diverso sarebbe l’approccio ai lavori pubblici con una legge di questo tipo, e obbligherebbe chi viene eletto a muoversi immediatamente all’inizio del mandato, obbligandoli a presentare i progetti in campagna elettorale, e non fare solo le solite promesse elettorali.

Ci vuole concretezza e trasparenza non solo vane parole, e non si possono fare interventi mirati al miglioramento soltanto per una parte della città o di una categoria economica.

In questi giorni si parla dello spostamento del monumento davanti al municipio – anche questo guarda caso in periodo di elezioni – quel monumento non è stato mai capito dai cittadini e questo per colpa delle precedenti amministrazioni che non hanno mai spiegato bene il suo significato, e non lo hanno mai valorizzato. Al di là di questo quell’opera ha un valore simbolico e toglierla significa togliere il suo significato al di là che possa non piacere o meno dal punto di vista estetico, rimane comunque un opera d’arte, poi viene alla mente una considerazione se alle prossime elezione questa amministrazione rimanesse al palo, e i vincitori decidessero di togliere la statua “Igea” quanti strali si leverebbero contro una decisione del genere da parte della vecchia amministrazione? C’è una sola differenza tra il monumento in questione e la statua “Igea” una ha un valore simbolico ed è un’opera d’arte l’altra è una “patacca” che qualche furbone ci ha rifilato!

In questi giorni sobillate dalle paginette sui social in particolare una. Diverse persone si stanno scagliando contro quel monumento dicendosi a favore della sua messa in magazzino, la cosa è legitttima per carità Ma ….. è abbastanza strano che dopo 35 anni all’improvviso si senta la necessità di tale intervento, e in effetti questa necessità non sembra cosi importante e non viene motivata, anche questa operazione sembra piu una ricerca del consenso che altro! A quando una politica d’opinione e non solo di vetrina?

Sarei favorevole allo spostamento e non alla messa in magazzino, solo a due condizioni: un referedum tra i cittadini in primis e al contestuale spostamento della statua di “Igea”. con quale diritto l’amministrazione decide una simile operazione senza darne conto ai cittadini?

Quel monumento ai caduti può piacere o no si tratta di gusti personali, ma spesso per non dire sempre l’arte simboleggia qualcosa, e la simbologia non ha che fare con la bellezza estetica. Poi c’è da dire che tutti quelli che inneggiano al suo pensionamento nulla sanno o sapevano della storia di quel monumento e della considerazione artistica che ha al di fuori di Bellaria, di cosa sta parlando allora il gestore della paginetta social, se nemmeno conosce la sua storia? Anche lui è forse parte del gioco mediatico preelettorale? Un altro tentativo per ruffianarsi l’attuale amministrazione?

Onore alla Gabbia dei Sassi “lasciateli parlare per favore a chi li sa ascoltare” lì potrebbero rimanere non sfigurerebbero!
“E’ la poca tollerabilità della gente che dovrebbe essere collocata in altra sede”

Nel caso il monumento fosse davvero messo in magazzino allora l’unico paragone possibile è con i Buddah distrutti dai talebani in Afganistan, e forse rimane un problemino con la sovrintendenza per i beni artistici e culturali che magari qualcosa da dire c’è l’ha! Tutto questo la dice lunga sull’impreparazione culturale di questa giunta!

E vorrei sottolineare che se c’è una cosa da abbattere in Città è quello che c’è dietro al monumento e cioè il Municipio che è una vera schifezza un vero e proprio Ecomostro dal sapore staliniano.

Il Direttore Giuseppe Bartolucci