“Bene Comune” attacca il PSC di Maggioli.

Un PSC da respingere fermamente.

L’Amministrazione programma una città decadente e senza futuro.

Simbolo_Bene-ComuneE dunque l’adozione del PSC è alle porte. Il Piano Strutturale Comunale, che la maggioranza di centrodestra aveva promesso (nel suo programma elettorale) di adottare rapidamente, viene dunque presentato in pratica a fine mandato.

L’Amministrazione ha scelto di portare in Consiglio domani sera l’adozione del nuovo Piano urbanistico, che disegnerà la città almeno per i prossimi 15-20 anni, insieme ad altri 11 punti all’ordine del giorno: ciò la dice lunga sul “basso profilo” che si è voluto e che si vuole dare ad uno strumento che, invece, rappresenta il documento più importante per un’Amministrazione degna di questo nome e che si rispetti.

La lista cittadina BENE COMUNE ha già posto all’attenzione di Regione e Provincia l’assoluta non conformità del PSC rispetto al Documento preliminare del 2008 (redatto dalla precedente Amministrazione), cosa che avrebbe dovuto comportare l’indizione di una nuova Conferenza di Pianificazione. Questo assunto, che prima era basato su logiche deduzioni, adesso si basa su dati, numeri e scelte concrete, nero su bianco. BENE COMUNE non si sbagliava affatto.

E’ stata attentamente letta ed approfondita la Relazione del PSC e sono state visionate le relative Tavole di Piano. Le prime impressioni, senza dilungarsi troppo, non avendone lo spazio sufficiente, sono assolutamente negative.

BENE COMUNE si limita ad evidenziare alcune scelte assolutamente non condivisibili, come quella di aumentare sensibilmente le aree commerciali e produttive, creando in pratica una fascia abnorme, senza soluzione di continuità da Rimini a San Mauro Mare, che risulta illogica sia per le dimensioni che per l’incoerenza rispetto alla volontà di migliorare e favorire gli esercizi commerciali di vicinato, che stanno soffrendo per gli effetti di una crisi economica senza precedenti. L’Amministrazione immagina, dunque, una fila di capannoni lato mare della Statale su tutto il territorio comunale: un bel modo di qualificare ed identificare la città per tutti coloro che percorreranno la principale arteria viaria che attraversa Bellaria Igea Marina!… A proposito dello sbandierato “niente nuovo consumo di suolo”! La solita demagogia, infarcita di fumo negli occhi e specchietti per le allodole, come già  fatto a suo tempo per l’acquisizione del Palacongressi.

Allo stesso tempo, appare assurda la scelta di prevedere un immenso outlet ad Igea Marina (adiacente al cosiddetto Parco Campagna, associando due termini che farebbero pensare a verde e natura e che invece sarà a supporto di nuova zona commerciale), nell’area che era stata destinata dalla precedente Amministrazione a Parco della Musica.

E pensare che solo il 24 novembre scorso (!!!) il vicesindaco Maggioli, interpellato sull’ipotesi outlet, si era espresso in questo modo sulla stampa: “Sul nostro territorio non ci sono aree destinate a questa soluzione, come previsto nello stesso PTCP. Non mi risulta ci siano interessamenti in questa direzione”. Davvero sconcertante! I cittadini potranno dimenticare anche questa ennesima prova di superficialità?

Da notare anche che i nuovi svincoli previsti sulla Statale sembrano rispondere ovviamente più ad esigenze commerciali che ad altro.

E che dire dei numerosi, alcuni dei quali clamorosi, errori sia nella Relazione (che denota imprecisione e sciatteria, nonostante ben “cinque anni di lavoro”…) che nelle Tavole: nella Tavola 4 scompare il nuovo svincolo autostradale del Rubicone e le stazioni ferroviarie vengono “posizionate” a casaccio; nella Tavola 1 nord scompare la nuova bretella tra via Savio ed il nuovo passaggio a livello; infine, solo per fare un altro esempio, a proposito di nuove arterie stradali, da notare la nuova strada che taglierà in diagonale tutta l’area Aquabell e che contraddice la scelta fatta solo pochi mesi addietro. Cui prodest? Nuovi insediamenti residenziali o altro?

Insomma, da una prima analisi del PSC, si denota un pressapochismo ed una mancanza di lungimiranza che porterà la nostra città, ancora di più, ad un peggioramento delle proprie caratteristiche. Bellaria Igea Marina, con questo Piano, sarà destinata inevitabilmente ad assumere il ruolo di cenerentola di tutto il circondario.L’Amministrazione, attraverso scelte culturalmente e socialmente errate, programma una città senza un futuro e con la prospettiva di una qualità della vita sempre più scadente per i suoi abitanti.

Il contenuto di questo comunicato stampa, pubblicato da “Bene Comune” – che ringraziamo – esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di BelligeaNews, che rimane autonoma e indipendente.

 

Redazione