Il mercato ittico di Bellaria è quasi fatta per “Bellaria Pesca”

mercatoitticobellaria1Ieri il Comune di Bellaria Igea Marina ha aperto le buste del bando che va a scovare il nuovo gestore del mercato ittico. L’unico progetto in gara è stata presentato dall’Organizzazione dei Produttori Bellaria Pesca. L’aggiudicazione definitiva arriverà quando l’Amministrazione concluderà la fase di verifica dei requisiti dichiarati dal bando, ma i pronostici, fatti poche settimane fa, sono ormai confermati. Saranno i pescatori a gestire la struttura.

Massimo Bellavista direttore dell’op bellaria pesca dichiara «Prima di esultare aspettiamo la decisione definitiva del Comune. Sicuramente siamo soddisfatti. La sorpresa più grande è legata al fatto di aver partecipato al bando da soli. Non sappiamo ancora quando partiremo con la gestione, manca il completamento dell’istruttoria, ma siamo sicuramente pronti alla sfida» queste le parole del quasi certo futuro direttore del mercato ittico.

Tra gli obiettivi alla base del progetto di gestione, i pescatori hanno le idee chiare: la concentrazione dell’offerta dei prodotti, la stabilizzazione dei prezzi e la creazione di un rapporto diretto tra produttore e consumatore della città. «A Bellaria Igea Marina — afferma Bellavista — la marineria ha sempre giocato un ruolo marginale. Il cambiamento è in atto. Entro Natale presenteremo alla città il nostro business plan. Vogliamo realizzare attività importanti e anche valorizzare ogni aspetto della marineria, anche sul versante storico, culturale, gastronomico e sociale. Il tutto da collegare al turismo, principale economia della nostra città».

l’Organizzazione, formata da 27 imprese con giovani imprenditori (età media 38 anni), punta anche a progetti di più ampio respiro, di carattere interregionale e europeo. Figura chiave sarà lo stesso Bellavista, che è anche coordinazione nazionale dell’associazione Lega Pesca, per la formazione dei pescatori. «Partendo dalle competenze e dal know how che ho acquisito in oltre 20 anni di esperienza a livello europeo e internazionale, cercherò, insieme agli altri componenti dell’Organizzazione, di portare avanti azioni importanti per la città. Attendiamo ora la risposta definitiva del Comune, le risorse e i mezzi. Poi la sfida partirà. Andremo a certificare quanto prima le produzioni, i processi fino ad arrivare a una completa tracciabilità certificata. Vogliamo accorciare la filiera della pesca per avvicinare sempre di più il consumatore alla produzione».

Il Direttore Giuseppe Bartolucci

Commenti

  1. Giuseppe Bartolucci ha detto:

    si concordo, anche perchè che sia azienza o cooperativa, deve creare ricchezza, se sta in piedi solo un canone basso allora è destinata a un percorso molto diffcile.

  2. Giorgio ha detto:

    Al di la delle chiacchiere quello che conta e’ che il canone di affitto, che verra’ pagato per la struttura e le relative attrezzature fornite dal comune, possa ripagare nei tempi finanziari previsti l’investimento che il Comune ha anticipato per i 27 soci. La Corte dei Conti altrimenti, potrebbe interessarsi ad un bando con unico partecipante. Con la crisi che c’è l’aiuto va bene ma i regali no!