Bellaria Igea Marina. 2

603___SourceRiprendiamo la storia di Bellaria-Igea Marina che come abbiamo già precisato è per ovvi motivi legata a quella di Rimini, Ariminum, porto commerciale ma anche per lungo tempo porto militare che, assieme a Brindisi,  formava la linea difensiva della repubblica romana verso oriente ed erano punti di imbarco per l’Illiria, l’Epiro e la Grecia.

 
La riforma della marina voluta da Augusto, su indicazioni di Giulio Cesare, spostò l’asse difensivo su Ravenna, creando la Classis Ravennatis che, assieme a quella di Miseno ( Classis Misenensis ) formava le due principali flotte romane ( Pretoriae ) cui si aggiungevano altre dette Provinciales, venti nel tardo impero, e le numerose fluviales. Ariminum, come già successo a Forum Julii, porto militare di Giulio Cesare fino alla costruzione di Miseno, prosperò divenendo un grande mercato per il commercio di prodotti artigianali e beni agricoli e specie sotto Augusto ( e poi anche Adriano ) ebbe un lungo periodo di splendore: vi si costruirono prestigiose costruzioni, come il Ponte di Tiberio, l’Arco di Augusto, il teatro e l’anfiteatro e soprattutto venne ingrandito il suo porto del quale però oggi non rimane traccia.

ponte_tiberio_Rimini(1)

Si presume fosse nei pressi dell’odierna stazione ferroviaria e costrutito interamente in marmo bianco istriano, buona parte del quale venne usato nella costruzioni del Tempio Malatestiano ovvero la cattedrale di Santa Colomba,  la chiesa maggiore di Rimini e usualmente indicata dai cittadini come il Duomo. Nel 359, a seguito della crisi dell’Impero Romano causata da invasioni e guerre interne, la nascente comunità Cristiana tenne un importante Concilio a Rimini che ancora veniva considerata come il più importante porto commerciale del mar Adriatico raccogliendo la totalità dei prodotti della fertile pianura del Po e dei territori prealpini tramite gli affluenti del grande fiume.
arco di augusto

Nell’epoca successiva alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente, Rimini si trovò invischiata nelle vicende della guerra greco-gotica ( dal 538 d.c. in poi ) che ne decimò la popolazione, portò alla distruzione della prima arcata del Ponte di Tiberio a opera del goto Usdrilla e a un progressivo abbandono della città.  Rimini conobbe finalmente un periodo di tranquillità dopo il 700 d.c. , quando si venne a trovare sotto la tutela dell’Impero bizantino. Divenne così una città importante della zona, in quanto si trovò a far parte della Pentapoli marittima. Nonostante le incursioni longobarde, i bizantini riuscirono a conservare la città e tutto il territorio di Ravenna, fin quasi a Bologna. Questa distinzione portò alla suddivisione in Longobardia, (da cui in seguito Lombardia) e Romània (ovvero l’odierna Romagna), in quanto i bizantini erano riconosciuti come gli eredi dei romani.
Terminiamo qui questa seconda parte dedicata alla storia di Rimini e di Bellaria-Igea Marina attraverso i secoli, dai primitivi insediamenti villanoviani nella zona alla fondazione del più giovane comune italiano.     ( massimo scalzo )

Massimo Scalzo