Rimini, il Fellini in una situazione unica in Italia.

panoramica_aeradria1 La difficile situazione di Aeradria mette l’areoporto Fellini in una situazione unica in Italia.

Con il fallimento di Aeradria verrebbe a mancare il requisito numero uno per mantenere la concessione. L’Enac la revocherebbe e l’aeroporto non potrebbe più operare fino a quando non si troverà un nuovo gestore selezionato con un bando europeo.

La procedura è lunga e farraginosa. Sono tre le fasi: la gara con la valutazione delle offerte, la nomina del vincitore e l’arrivo del nuovo gestore. Ci vorrebbero mesi se non un paio di anni nella peggiore delle ipotesi, Non è mai avvenuto prima che un aeroporto rischi di fallire con un traffico passeggeri come quello di Rimini. Quando è fallito lo scalo di Forlì praticamente non c’erano più voli. Nell’ipotesi peggiore o migliore dipende dai punti di vista, l’Enac potrebbe anche decidere di mandare a Rimini un commissario in attesa della nuova gestione. Non è mai accaduto in passato, ma la situazione riminese è unica.

Di certo è strano che con i volumi di traffico del Fellini si sia creata una situazione del genere, questo potrebe essere il dubbio del tribunale di Rimini, chi potrebbe garantire che la cosa non si ripeta?

Il fallimento aprirebbe uno scenario apocalittico per Rimini, il Fellini è di fatto fondamentale per l’intera economia riminese dal business ai posti di lavoro, con notevoli ripercussioni sul turismo, ad esempio migliaia di turisti russi potrebbero volare verso altre mete.

Il Fellini potrebbe essere ancora un buon affare, a patto di una riorganizzazione dell’attuale organico dei dipendenti forse un pò troppi, e dal vero punto debole dell’areoporto le rotte in uscita non all’altezza delle rotte in entrata, ci vorrebbero nuove rotte e destinazioni di maggior interesse, dato l’innumerevole disponibilità di posti letto di rimini, il Fellini potrebbe diventare un hub di notevole interesse per mete nell’ambito dei 300 chilometri.

Giuseppe Bartolucci

Il Direttore Giuseppe Bartolucci