NELL’OCCHIO DEL CICLONE

Un bellariese nell’occhio del ciclone. O, per meglio dire, nell’occhio dell’uragano tropicale Dorian che domani dovrebbe impattare in Florida, raggiungere il culmine lunedì ed esaurirsi martedì. Il bellariese che, suo malgrado, dovrà affrontare la prova è il professor Nico Cappelluti, 40 anni, docente di astronomia all’Università di Miami. La sua abitazione, una casa unifamiliare, si trova nei dintorni di Coral Gables, sulla costa atlantica ad una trentina di chilometri a sud di Miami. Stando alle previsioni, abbastanza mutevoli, l’impatto più forte di Dorian dovrebbe avvenire leggermente più a nord.

Cappelluti ha trascorso l’estate tra la casa dei suoi a Bellaria e quella dei genitori della moglie a Casalecchio di Reno. È tornato a Miami l 16 agosto per l’apertura dell’anno accademico. La moglie e il figlio sono ancora in Italia dove Cappelluti li raggiungerà ai primi di settembre, in occasione di un convegno scientifico. Tutta la famiglia tornerà poi in Florida intorno alla metà di settembre quando il pericolo degli uragani si sarà attenuato.

L’astronomo ha scritto stamattina, in inglese, un lungo post su Facebook per spiegare la situazione: “Non sappiamo ancora dove #hurricanedorian impatterà la costa. Ad oggi sarà a nord di Palm Beach. Quello che sappiamo è che sarà una tempesta di Categoria 4 (più intenso di Katrina). Per avere un’idea, i venti di intensità dell’uragano (>80 nodi) soffiano a 15-20 miglia dall’occhio della tempesta. La nostra Università rimarrà chiusa fino a mercoledì. Ho preparato la mia casa, mi sono rifornito di benzina e cibo. Domani preparerò il mio kit da uragano e deciderò dove alloggiare durante la tempesta. È il mio primo uragano (ad eccezione di Sandy nel 2012, ma ero a Washington) e i miei vicini sembrano non preoccuparsi troppo (hanno attraversato Andrew nel 1992 con case molto meno resistenti).
Vi terrò aggiornati. A Miami ci aspettiamo il picco della tempesta lunedì e entro martedì si spera che finisca. Vi terrò informati e condividerò alcune foto fino a quando (molto probabilmente) salterà luce e internet. La nota positiva è che la mia famiglia non è qui, questo mi solleva non poco. Nel caso fosse stata qui sarei già in Colorado”.


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