FORZA ITALIA: MA AVETE LE IDEE CHIARE?

Caro onorevole Palmizio, abbiamo letto con estremo interesse la sua dichiarazione circa la direttiva Bolkestein. Siamo certi che la sua non è una posizione elettorale… ma qualche dubbio è lecito.

Certamente lei vuole esprimere una posizione chiara di opposizione a quella direttiva europea che tanta apprensione sta suscitando fra gli operatori balneari.

Ci sarebbe solo da chiedersi per quale motivo i Governi Berlusconi che ci sono stati dal 2007 al 2011, non abbiano messo mano già al tempo per risolvere la questione. Ma non è questo né il luogo, né il tempo per fare polemiche.

La posizione che sta portando avanti è sicuramente più innovativa e, se ci permette, rivoluzionaria, di quella che ha espresso il MoVimento 5Stelle, che non esclude la possibilità di fare delle evidenze pubbliche, seppur proponendo prima un periodo transitorio di 15 anni.

Dalle sue parole, che non esitiamo a credere siano in sintonia con la posizione del suo Partito, emerge chiara la risolutezza di non voler neppure considerare un periodo transitorio, ma c’è la ferma volontà di escludere la materia dei balneari dall’ambito di applicazione della direttiva incriminata. Il tutto andando a “sbattere i pugni sul tavolo” in Europa.

Interessante posizione che ci auguriamo abbia la forza per poter essere realmente portata avanti con il vigore che in altre questioni Berlusconi ha saputo mostrare nei riguardi dell’Europa. Basti qui ricordare tutta la questione delle emittenti televisive, allorquando, con la riforma del settore (la legge Gasparri dal nome del suo ministro competente al tempo), diede modo all’emittente televisiva Rete4 di non doversi trasferire via satellite, come invece aveva imposto una sentenza della corte di giustizia europea nei primi anni duemila.

Siamo certi che Berlusconi sarà altrettanto capace di individuare soluzioni alternative e innovative: diamo per buono questo scenario.

Ma se così è, caro Onorevole Palmizio, come spiega che un sindaco (Enzo Ceccarelli) del suo stesso partito vuole, al contrario, addirittura anticipare le evidenze pubbliche, di cui voi, a livello nazionale, non volete neppur sentire parlare?

Siamo certi delle sue buone intenzioni e della sua ferma volontà, che non potrà che tradursi nel Consiglio Comunale di Bellaria Igea Marina, di oggi 19 dicembre, con l’appoggio incondizionato all’ordine del giorno presentato dall’opposizione, che chiede molto semplicemente di bloccare questo percorso intrapreso dall’amministrazione guidata dal sindaco Ceccarelli.

Se proprio non le appare giusto sommare il voto del partito di cui Lei ha l’onore della guida a livello regionale, con quello di chi in ogni caso rappresenta una opposizione, le potremmo consigliare di assumere una posizione più defilata chiedendo ai suoi consiglieri di astenersi da un voto, che risulterebbe una indiretta smentita a quello che lei ha così fermamente e chiaramente indicato con le sue ultime dichiarazioni.

Sarebbe davvero strano che un comune amministrato da un sindaco di Forza Italia, si adoperasse, nei fatti, per smentire la sua affermazione così ufficiale e perentoria.

-Ovviamente non vogliamo neppure prendere in considerazione che i suoi consiglieri facciano mancare il numero legale per far discutere e votare gli ODG proposti dalle minoranze, sarebbe una scorrettezza non degna del vostro partito.-

Le dichiarazioni dell’onorevole Palmizio:

La nota di Elio Massimo Palmizio, presidente Coordinamento regionale Emilia Romagna di Forza Italia, sulla mancata approvazione in parlamento della legge delega che avrebbe dovuto ordinare le concessioni demaniali marittime e quindi il regime delle zone di spiaggia:

Il DDL Ammazzabalneari non si farà per merito delle forze unite di centrodestra che con un percorso che abbiamo iniziato alla Camera dei Deputati e che si è concluso in questi giorni al Senato ha bloccato il pericoloso tentativo di fare passare una Legge Delega che iniziava proprio con l’ accettazione delle evidenze pubbliche” – dichiara il Coordinatore di Forza Italia dell’Emilia Romagna On. Massimo Palmizio.

Questo DDL non rappresentava come vogliono fare credere invece i colleghi Pizzolante e Arlotti la salvezza per le imprese balneari italiane, bensì una trappola mortale dalla quale non si sarebbe più usciti. Infatti una volta approvato, il Governo avrebbe avuto una delega in bianco per decidere delle sorti e del futuro di 30.000 aziende famigliari. Nessuno avrebbe più potuto opporsi alle decisioni del Ministro di turno e non ci sarebbe stata nessuna possibilità di intervenire a livello parlamentare per entrare nel merito della regolamentazione che avrebbe interessato queste imprese.

Perché gli On. Pizzolante e Arlotti non ci hanno mai quantificato ad esempio con chiarezza quale fosse il cosiddetto “periodo transitorio” di cui hanno sempre sbandierato il principio contenuto nel DDL, ma mai precisato a quanto potesse ammontare? Questo argomento in un testo normativo così importante per il futuro delle Imprese balneari italiane non è un particolare, bensì è sostanza.

Mi vorrei soffermare ancora- prosegue il Coordinatore regionale Azzurro Palmizio – su questo sbandierato periodo transitorio: ma questi signori ci dovrebbero spiegare come si può immaginare una impresa a tempo e cioè con una scadenza, con un conto alla rovescia che incombe anno dopo anno sulla vita e sulle scelte imprenditoriali. Non credo sia possibile immaginare sviluppo e crescita per nessun tipo di impresa che abbia invece necessità di certezze per garantire qualità e per migliorare la propria offerta di servizio o prodotti che siano.

Invece i baldi alleati Arlotti (PD) e Pizzolante(Ncd) volevano con questo DDL imporre un tempo, una scadenza per le imprese, senza neanche quantificarlo: inaccettabile per noi che abbiamo a cuore la difesa delle Imprese, che sappiamo bene quanti siano i sacrifici che oggi fa un imprenditore ogni volta che al mattino si alza e tira su la serranda della propria attività.

Altri principi enunciati in questo DDL erano già stati rigettati dalla Direttrice del Mercato Interno Dr. Evans al nostro Sottosegretario Gozi, che ha pensato bene di andare a Bruxelles, ma non avviando un confronto con il Commissario europeo competente come si conviene per un rappresentante di un Governo, bensì limitandosi a confrontarsi con questa Funzionaria della Commissione, con l’ obbiettivo di trovare nella Comunità europea dei capri espiatori, mi riferisco al valore commerciale delle Aziende, mi riferisco alla professionalità acquisita. Ma nonostante tutto ciò i sinistri Pizzolante e Arlotti hanno continuato anche in sede di Commissione a fare credere che questi sarebbero stati principi paracadute per gli attuali imprenditori.

Tante bugie smentite da fatti e documenti.

L’ unica proroga che oggi è legge dello Stato – conclude l’ On. Palmizio – è quella al 2020 e non firmata da Pizzolante o Arlotti, bensì dal Sen. Gasparri e dal Sen. Baldini che ha consentito agli imprenditori balneari di essere ancora oggi titolari della loro impresa.

Con il prossimo Governo di centro destra FI ed il sottoscritto si impegneranno a fare quello che il Governo Renziloni non ha fatto: andare a Bruxelles e confrontarsi con i Commissari competenti e non con dei funzionari per fare comprendere che le concessioni demaniali marittime ai fini turistico ricreativi non fanno parte dell’applicazione della Direttiva Bolkestein perché sono concessioni che hanno per oggetto un bene, una superficie, e perché la risorsa non è limitata ma ancora molto disponibile. Faremo cioè tutto quello che hanno fatto Spagna e Portogallo che hanno varato Leggi con l’ approvazione dei poteri europei a tutela delle loro imprese valorizzandole e tutelandole.”


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci