12 marzo 1947

Mercoledì 12 marzo 1947 una macchina percorre le strade di Maranello dirigendosi verso Formigine, paese a dieci chilometri a sud di Modena e duramente colpito dai bombardamenti dell’aprile del 1945. Definirla macchina è forse un pò azzardato in quanto è più che altro uno chassis nudo con motore, fili e tubi vari in bella evidenza.

Al volante di legno di ampio diametro siede, per contrasto, un uomo dai capelli bianchi elegantemente vestito, con tanto di cravatta: Enzo Ferrari guida per la prima volta una macchina interamente uscita dalla sua fabbrica, portata pochi anni prima da Modena a Maranello per sottrarla invano ai bombardamenti alleati ( venne infatti distrutta nel ’44 e ricostruita nel ’46 ).

Quella mattina dunque percorre i suoi primi chilometri i mezzo alle campagne emiliane la prima auto di una serie incredibile che si snoderà, lungo settanta anni, attraverso le piste, gli autodromi, le strade e le autostrade di tutti i continenti, rendendo la Scuderia Ferrari  la più titolata nel Campionato del mondo di Formula Uno  ( 15 Titoli Piloti e 16 Costruttori )  e una delle più vincenti nelle competizioni per vetture Sport, Prototipo, Sport Prototipo e Gran Turismo .

“L’operaio di questa terra – disse Ferrari – è un lavoratore estremamente intelligente e attivo. E questa, per di più, è una terra di rivoltosi, di gente non tranquilla. Sangue e cervello, insomma, sono qui ben uniti per fare tipi di uomini ostinati, capaci e ardimentosi, le qualità che ci vogliono per costruire bolidi”.

 


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Massimo Scalzo

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