UNA STORIA

La lettera è firmata, ma la mando senza firma in quanto si tratta di un operatore di spiaggia.

Caro Direttore,

– semplicemente: un Sindaco di un paese di prevalenza a economia turistica, già nel 2016 avrebbe dovuto cercare la soluzione, invece di far demolire degli “abusi” di servizio ai chioschi; ma non si è limitato alla diffida per la demolizione, ha fatto chiudere le attività – ben 10 o 11 – causando disagio ai turisti che trovano tutti i chioschi da via Pirano a via Istria, CHIUSI!!!
Viene così passato un brutto messaggio di abusivismo nei confronti degli operatori e provocato un danno economico a intere famiglie, con tutto l’indotto dei dipendenti (lavoratori stagionali).
Fermo restando che, con la sua maggioranza, il Sindaco ha prodotto una serie di atti amministrativi, perpetuando la linea di ostacolare il più possibile l’attività dei Chioschi e di seguito dei Bagnini, con il sostenere che nessuno ha più le concessioni sul demanio comunale che, essendo scadute, vuole portare a bando!!! Questo a differenza di tutti i suoi colleghi sindaci delle località limitrofe.
In tutto questo accanimento – perché di ciò si tratta – si è creata una imparzialità di trattamento verso gli operatori, tanto che alcuni hanno dovuto demolire i classificati abusi di servizio – semplici accorgimenti per fare ombra e riparare dalla pioggia, non certo aumenti di volume – e altri hanno continuato, e continuano, la loro attività con ancora presenti i suddetti “abusi”: il Sindaco per primo.
Alcune domande sorgono:
la storia nacque in seguito ad accertamenti della Finanza sul mancato pagamento IMU sui manufatti nell’arenile. Ma il chiosco del Sindaco: l’aveva pagato L’IMU? Se non altro, essendo il primo cittadino, avrebbe dovuto dare l’esempio.
In ambito comunale, è mai stata svolta qualche inchiesta e applicata la relativa sanzione per mancata riscossione? (oltretutto sembra ne fossero consapevoli).
Visto che le concessioni sono tutte scadute, non rinnovabili dagli atti prodotti dall’amministrazione stessa, come si lavorerà nella prossima stagione ormai alle porte?
Ora vogliono propinarci che basta una delibera che metta in attesa tutto il percorso fatto finora dall’amministrazione?
In questo modo negano sé stessi. E poi è facile fare e disfare. Neppure ai bimbi all’asilo è concesso un simile atteggiamento, in quanto li si educa ad assumersi le proprie responsabilità, anche in caso di errori, nel rispetto di tutti coloro che hanno vicini: in questo caso i cittadini tutti.
Ironicamente: qual è il “supremo fine ultimo” che giustifichi la pre-potenza dei mezzi adottati?
Chi vivrà, vedrà.

Grazie dell’ospitalità


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci