A SCACCHI CON LA ZANOTTI

Quale partita giochi, nel presente, Cristina Zanotti non è poi tanto interessante. Che la consigliera di maggioranza si sia “smarcata” su uno (dei tanti) misfatti della giunta Ceccarelli va notato come elemento di cronaca. Ma nulla più.

Anzi, visto il colpevolissimo ritardo con cui si è accorta dell’errore sulla pescheria, vien voglia di prenderla a ….. Ma sarebbe fiato sprecato perché, evidentemente, la carriera politica della ex pasionaria di Forza Italia è giunta al capolinea. The end dopo una parabola che ha fatto parecchi danni alla collettività tutta.

Cristina Zanotti è colei che s’è costruita le sue fortune politiche sul più demenziale programma mai andato in scena nel nostro sfigatissimo Comune: lo spostamento della ferrovia, quel – “mandiamola a monte” – che ha occupato anni e anni di surreali dibattiti e bloccato ogni prospettiva di un serio intervento sul tracciato esistente. Sì, Cristina Zanotti è la prima responsabile dello stallo di qualunque progettazione per mitigare l’effetto “muro” della ferrovia. Per fortuna che s’è imposta quando una progettazione passabile a Igea era stata realizzata e così ha “solo” provocato un danno enorme a Bellaria. Di fatto le sue “idee”, prese a scatola chiusa dalla maggioranza di centrodestra, priva di idee, hanno impedito le soluzioni tecniche che il territorio concedeva: sottopassaggi in via Perugia e nell’area Aquabel e chiusura di tutti i passaggi a livello.

Perché questa era l’unica realistica risposta ai problemi, al netto della buffonata della ferrovia da spostare a monte o addirittura dello smatellamento dell’opera stessa. Il centrodestra ha inseguito fino all’ultimo i popolari sogni elettorali di Cristina Zanotti, e quando s’è trovata a dover scegliere ha optato per la realizzazione di un incredibile passaggio a livello tra via Pisino e via Savio. Sbarre “provvisorie” che, unite a semi-inutilizzati sottopassaggi pedonali, costituiscono uno spreco di denaro pubblico perfino più grave dei soldi buttati nella pescheria e nel ponte (im)mobile.

Dietro le sbarre dovrebbe finirci un’idea fallimentare di città. Ma dietro le sbarre andrebbero messi anche i tanti, troppi, bellariesi che hanno incoscientemente assecondato e incoraggiato la consigliera di maggioranza che si smarca dopo avere fatto pagare ai belligeani un conto salatissimo.

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Il Direttore Giuseppe Bartolucci