Restituzione di senso, non rimozione della memoria

ANPI BELLARIA IGEA MARINA

2014-03-05 13.07.21Il monumento situato nell’ area antistante l’ingresso della sede comunale di Bellaria Igea Marina pare essere oggetto di una prossima rimozione per deliberazione dell’Amministrazione Comunale. Prima che si passi dalle parole ai fatti, si ritiene utile fornire alcune note in merito, come contributo alla riflessione collettiva.

L’opera  è denominata Passatopresente“, ha  vinto il concorso nazionale bandito dal Comune di Bellaria, a guida socialista, il 23 gennaio 1978, con giudizio unanime della commissione giudicatrice.Essa, dopo 35 anni, mostra evidenti i segni che gli agenti atmosferici hanno inciso sui materiali: ruggine, polvere, muffe, ma l’invecchiamento è parte integrante di un’opera esposta intenzionalmente  all’ aperto, dunque  l’artista aveva certamente previsto che su di essa si imprimessero le tracce del tempo.

Tuttavia, che piaccia o meno esteticamente, il monumento provoca in molti che passano nei pressi del Municipio una domanda su una sorta di enigma che riguarda il significato di quei sassi imprigionati in una gabbia,  alla cui base  si legge una scritta: parliamo di uomini, in questo senso parliamo di eroi“, parole che suggeriscono alcuni indizi sul senso implicito dell’opera.

La gabbia metallica che preme, al suo interno, le pietre, evoca l’opposizione tra due forze: la costrizione subita e la tensione sempre inappagata verso la libertà, così come le impronte dei passi rimandano al cammino incessante che deve compiere l’uomo verso la liberazione da ogni forma di oppressione.

Il monumento può piacere o meno, può essere stato realizzato magari con poche  risorse, ma, come si sa, ogni opera è figlia del suo tempo per quanto riguarda i moduli stilistici, estetici, poetici e anche questo esprime lo spirito di un momento in cui il contenuto prevale sulla forma (o è insito nella natura stessa dei materiali), riconoscendo all’arte una funzione fortemente civile e pedagogica.

Dunque rimuovere il monumento significa, di fatto, demolirlo, oltre che sostenere il costo di un  intervento ingiustificato in  quanto   cancellerebbe il segno di una stagione etica e culturale che appartiene anche alla comunità di Bellaria Igea Marina , la quale, attraverso i suoi concittadini, membri della commissione giudicatrice  di allora il 2 ottobre del 1978 , ha scelto come simbolo

per “esaltare i valori della lotta e dei sacrifici sostenuti per l’indipendenza e la liberazione del nostro paese”,come recitava il tema assegnato nel bando.

Che fare allora?

L’ANPI di Bellaria Igea Marina ritiene che il monumento vada mantenuto e che l’Amministrazione comunale dovrebbe se mai realizzare un intervento semplicemente conservativo  che restituisca decoro  all’opera e ne espliciti il significato , se questo risulta ermetico ai più , con l’apposizione di una targa che ne richiami la poetica e il valore civile.

Scegliere la restituzione di senso del monumento e non la sua rimozione contribuisce a  mantenere viva la memoria di tutta la comunità intorno a una stagione decisiva della propria storia.

Il Direttore Giuseppe Bartolucci