Un mercoledì da leoni

312 F1di massimo scalzo.

Mercoledì prossimo dovremmo leggere la notizia ufficiale dell’arrivo di Kimi Raikkonen a fianco di Fernando Alonso: un anno di contratto più l’opzione per il secondo e stipendio basso ( corrisposto assieme alla Shell ) ma con moltissimi bonus legati ai risultati. Il Presidente Montezemolo insomma vuole pagare Kimi per quello che farà, non per quello che potrebbe fare. Massa, il cocco di Domenicali ( qualcuno dice di Montezemolo ) andrà a farsi un bel giro in Sauber ( con l’appoggio di Todt? ) assieme a quel Sergey Sirotkin che tanto preme al suo papà russo. Hulkenberg potrebbe andare alla Lotus con buona pace di Valsecchi, ma è solo un’ipotesi… perchè la voce di uno scambio Kimi/Alo sembra fantascienza. Però Kimi+ Hulk in rosso non sarebbe poi tanto male. Comunque Alonso è troppo vincolato, sia per la Santander che va dove va lui, sia per varie clausole del suo contratto: tanto per citarne una, se andasse via sua sponte, sulla nuova tuta potrebbe mettere solo nome, cognome e gruppo sanguigno.

Il ritorno di Kimi in Ferrari è cosa buona e giusta, sia per il finnico ( mandato via proprio per assumere Alonso ) sia per la scuderia che conosce il pilota e le sue qualità: prenderne uno nuovo e rampante? Guardate oggi il fenomeno Perez e ricordate l’altr’anno quanti hanno criticato il Presidente per averlo lasciato andare alla McLaren. Dopo anni e anni di scudieri e vassalli, io penso che sia necessario non guardare alla prudenza ( tanto con Domenicali la prudenza è comunque di casa ) e avere il coraggio di osare, di prendere nuove strade E senza intestardirsi se il nuovo non paga, come finora fatto. Allyson e Kimi sono segno di un nuovo disegno strategico che ormai è d’obbligo a Maranello.

Il problema oggi non sono i piloti ma le macchine con i condotti, chiamiamoli così, e i soffiaggi che ripetono in forma diversa ciò che erano le wing-car: sono monoposto difficilissime da mettere a punto da una pista all’altra, anche considerando la variabile delle gomme ( tipo di mescola imposta, temperatura e condizioni dell’asfalto ) e perciò è facile ritrovarsi con una dozzina di macchine nello stesso secondo o poco meno. Ed è anche vero che queste vetture sono talmente attaccate all’asfalto che a parte qualche tamponamento, al massimo le vediamo saltare una chicane. Intendo dire che sono loro a portare i piloti, anzichè il contrario. La forza della RB9 è ormai nota e Vettel indossa la sua auto come un guanto: ieri ha costruito la sua vittoria, come a Spa, sfruttando i due-tre decimi che guadagnava su Fernando nel T3, dall’Ascari alla linea del traguardo, nei primi giri perchè la Red-Bull vuole aria pulita, poi ha gestito il vantaggio. E dietro non si possono inventare nulla perchè non c’è nulla da inventarsi. Occorre solo non fare errori e cercare di azzeccare il momento del cambio gomme, sia per superare, sia per evitare di trovarsi nel raggio di azione di un DRS. Kimi è sempre stato noto come uno dei piloti più veloci in assoluto ma con questa aerodinamica risulta penalizzato al pari di altri. Vedremo il prossimo anno, si spera, quale sarà il vero valore di tutti i piloti in campo, quando sarà la loro bravura a tenere in pista la monoposto e non l’effetto Coanda. Con buona pace del primo nemico della Ferrari ( quello che sta a Parigi ) che si spera venga mandato a spasso o, al massimo, a dirigere la Sauber. Speranze per il mondiale 2013? Al lumicino, ovviamente, ma aspettiamo il “pacchetto Singapore” rivisto da mr. Allyson e confidiamo che l’unico che può battere Vettel è… Vettel stesso: la troppa sicurezza può giocare brutti scherzi, a volte.

Infine concludendo, i tanto decantati dream-team funzionano quando funziona la macchina, salvo il terribile 1982, l’anno tragico di Villeneuve e Pironi, ma, sinceramente, chi vorrebbe un altro anno Alonso/Massa? Da adesso in poi, fine 2013 e anni successivi, bisogna provarle tutte, limitatamente al budget a disposizione della rossa, ovviamente, perchè così come va… proprio non va! Quando potremo rileggere un vecchio titolo di AS: Tremate, le streghe Rosse sono tornate!?

Massimo Scalzo