Riflessioni: Persia, madre di tutti i guai…

di Micna

L'antica Persia

L’antica Persia

Responsabilizzare le divisioni settarie del nuovo contesto mediorientale? È inconsistente! Non è possibile considerare gli accadimenti in corso sul filo della divisione tra sciiti e sunniti, al contrario, continuare a leggere tutto su queste categorie è incomprensibile: indubbiamente l’Islam per queste popolazioni è ancora l’unione di fede e politica, una griglia adottata nella sfera decisionale e costituisce soprattutto una rivalutazione dei principi della shaaria (Egitto docet). Il regime di Assad, la nuova Iraq di al-Maliki e il “regno sciita” iraniano di Rohani quasi costituiscono oggi una “lega del male” (pur condannando le violenze di Assad o violenze in generale) e non si esclude la creazione di una coalizione sunnita di stati dal nord Africa al Caucaso, capeggiata (e finanziata) dall’Arabia Saudita e i regni dell’oro, rappresentano difatti stati demograficamente giovani e inoperosi e con malcontenti verso regimi oppressivi o Israele eterna rivale e spodestatrice delle nazioni arabe che cercano di inseguire il proprio destino e il proprio futuro cavalcate dagli interessi economici e politici delle potenze occidentali (l’Iraq fino a che punto può essere definito uno stato sovrano?); il Libano? Gli Hezbollah sciiti? (In Libano la componente cristiana supera quella musulmana)  Saranno loro i prossimi a cadere nella rete dell’egemonia persiana, si chiedono i distanti media occidentali: la storia è sempre lì, insegna che l’occidentale ha sempre sfruttato le divisioni etniche, territoriali o religiose a proprio vantaggio, che ha sempre voluto forzare i processi di democratizzazione e soprattutto, ha da sempre strumentalizzato inconsciamente equilibri che ai nostri occhi sembrano anomali. Se non è tutto questo, allora vuol dire che vogliono colpire, catturare la Persia…

Il Direttore Giuseppe Bartolucci