FRATELLINI D’ITALIA

Il ridicolo sta sommergendo la Meloni e i suoi seguaci, che coniando un neologismo chiameremo “meloniani”.

La Meloni, inconsistente Ministro per la gioventù nel IV governo Berlusconi, trovatasi poi spiazzata dal tramonto di zio Silvietto, si è buttata nell’estrema destra, quella destra che non avendo un capo l’ha seguita, senza idee come sempre, con slogan che sanno di restaurazione fascista.

Già a 15 anni aderiva al Fronte della gioventù. Quindi la sua strada politica era orientata a destra, ma non alla destra liberale, bensì alla destra restauratrice.

Val la pena ricordare che la Meloni, non ha mai condannato il fascismo, limitandosi solo a una dichiarazione in cui dice letteralmente: «Non ho alcuna paura a ribadire per l’ennesima volta che non ho il culto del fascismo», ma di cosa dovrebbe aver paura? Non ne avrà il culto, ma nemmeno ne prende le distanze. Inoltre molti dei suoi “fratellini” festeggiano il 28 ottobre, cioè la marcia su Roma.

Insomma, si è trovata davanti al gregge e, visto che c’era, ha ben pensato di sfruttare l’occasione per diventarne il “capo”. Del resto era l’unica occasione per uscire dall’anonimato e far credere di essere una statista.

Cosa farà se dovesse diventare Presidente del Consiglio: festeggerà il 25 Aprile, oppure farà celebrare il 28 ottobre?

Lei, la “capa”, usa la parola antifascismo, solo per ricordare i giovani neofascisti uccisi negli anni di piombo. Il messaggio che invia è molto chiaro e certamente non linea per chi aspira alla Presidenza del Consiglio.


RIPRODUZIONE VIETATA © BELLIGEA.IT

Il Direttore Giuseppe Bartolucci

su "FRATELLINI D’ITALIA"

Lascia un commento

il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.