GALLI & MAURI… GIANNI E PINOTTO?

Turbamenti d’amore, o d’anarchia?

Il segretario provinciale della Lega, Bruno Galli, fa lo spiritoso. Non prova nemmeno a chiedere scusa per la cazzata di Mauri.

Ma questi due, da dove vengono? Mi sembra di assistere alle macchiette di Gianni e Pinotto.

Galli, vicesindaco di Bellaria I.M. e assessore al turismo, non sappiamo nemmeno chi ce l’abbia paracadutato. In un lampo ha occupato la seconda poltrona più importante della città – di cui non sa nulla-. Scommetto che ha fatto fatica a trovarla sulla mappa…

Ora Galli ci governa. Sappiamo che il posto di vicesindaco era un comodo parcheggio in attesa di andare in Regione, ma ahimè è stato trombato, fregato dall’ultimo arrivato. Son cose che capitano in politica: oggi sei un semidio, domani sei nessuno.

Ma Galli, in un anno da assessore, che iniziative ha preso a parte qualche infelice comunicato? E quali provvedimenti, ma soprattutto, con quali risultati?

Alla maggior parte dei cittadini, compresi quelli che hanno votato per la Lega, risulta essere un corpo estraneo che si porta a casa uno stipendio, come del resto Mauri, che però qualche strada della città la conosce.

Al di là degli schieramenti politici, abbiamo l’impressione, per non dire la certezza, che entrambi non abbiano alcuna visione politica, ma trascinino avanti il loro schieramento assieme alla loro ambizione personale. Del tutto legittima, per carità, ma senza alcuna vera strategia politica, con i paraocchi di cui sono stati corredati da chi ha deciso di dar loro un contentino. In realtà contano ben poco all’interno del loro partito.

Di certo qualcosa che non va per il verso giusto c’è: uno dei valori aggiunti al partito nell’ultima campagna elettorale, si è chiamato fuori….

Questi due hanno costretto il sindaco Giorgetti a fare i salti mortali in una sua recente dichiarazione per salvare capra e cavoli!

Suvvia, cari Gianni & Pinotto, siamo già alle comiche? Ma siete appena partiti negli incarichi, di solito le comiche si vedono alla fine…

Chissà com’è divertente governare una città di cui non si sa nulla…

Ma esiste un problema: se per qualche ragione il sindaco si trovasse in condizione di non poter svolgere il suo mandato, chi prenderebbe in mano le redini della città? Galli, magari insieme a Mauri? Dio ce ne scampi e liberi!

Uno fa fatica a trovare il municipio, l’altro vorrebbe una città presidiata dall’esercito per la sua maniacale smania di sicurezza. Altri argomenti non ne ha.

Due estranei che sono anche pagati dai cittadini bellariesi, due estranei per i quali qualcun altro è stato sacrificato.

Caro Filippo, ma vale la pena governare facendo i salti mortali per tenere insieme la baracca? Ci permettiamo un suggerimento: non sarebbe meglio un bel rimpasto in giunta? Siamo sicuri che qualcuno, sempre della Lega, sia in grado di fare meglio. Se non altro perché è del posto e conosce perfettamente la città e i suoi problemi.

Caro Filippo, non sarebbe più proficuo per noi tutti se tu ti impegnassi per rilanciare la nostra città, più che sprecarsi per tenere insieme l’armata brancaleon-leghista?

Governare è già difficile di suo, se poi chi dovrebbe collaborare con te, invece di aiutare non trova nulla di meglio che demolire invece che edificare, l’impresa è praticamente impossibile. Sembra poco, ma è già passato un anno dalle elezioni comunali. Nel frattempo il Mondo è stato stravolto dalla pandemia e Bellaria Igea Marina è stata narcotizzata dal nulla leghista.

Sì caro Galli, siamo turbati, e lei, con i suoi sorrisini e le sue disquisizioni culinarie, non ci tranquillizza; anzi!


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci