BASTA CHE SIA CHIARO

Durante l’ultimo Consiglio Comunale il sindaco Enzo Ceccarelli ha dedicato alcune parole all’agente della P.M. locale Attilio Sebastiani, che com’è noto, si è suicidato.

Incredibilmente il sindaco non ne ha ricordato le doti umane o i servizi resi alla città, ma si è limitato a dire «mi dispiace perché la cosa non è chiara». Tutto qui, un po’ poco per ricordare un simile evento.

Questo ci dà la dimensione dell’uomo politico. Grandi e piccoli siano, gli uomini politici danno una precisa immagine di loro stessi da come se ne vanno. E Ceccarelli non solo non vuole andarsene, ma reclama un posto nella nuova Giunta.

Però Ceccarelli non è presente nelle liste elettorali; come mai?

Verrebbe da pensare che ha qualche timore. Se lui non fosse il più votato dopo dieci anni da sindaco sarebbe una sconfitta difficile da digerire. Perché si sa, le elezioni sono un terno al lotto, quindi è meglio non correre rischi.

Dopo aver governato per dieci anni – se bene o male è una questione di idee – un politico serio di solito lascia senza cercare di rientrare dalla finestra. Che sia la paura di tornare tra la folla? Il timore di non essere più considerato?

Probabilmente sarà questa insistenza di Ceccarelli a far perdere Filippo Giorgetti. Le persone faranno fatica a vedere un rinnovamento quando dietro a tutto c’è ancora l’ingombrante presenza del sindaco uscente.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci