GRECIA, IL DUBBIO: LIBERI E POVERI, O SCHIAVI E PEZZENTI?

La Grecia al bivio, ribadire quello che in Europa non esiste più, vale a dire la sovranità di una nazione, oppure rimanere schiavi in un’Europa in cui conta solo il parere della Germania?

Ormai la validità del referendum non ha più senso, indetto dopo gli incontri del 25 Giugno 2015, il quesito posto è stato superato dagli eventi, ora la questione non è più se accettare le proposte della Troika, ma di salvare l’Europa.

Nonostante la messinscena, dei vari protagonisti – FMI Bce e Merkel – che stanno recitando la parte dei duri, sono loro che hanno bisogno della Grecia: l’Euro non è una moneta federale, quindi non c’è uno stato che abbia su di essa la sovranità monetaria, la stessa BCE ha poteri limitati e in realtà non funziona come una Banca Centrale di uno stato sovrano, tipo la FED degli USA, non ha una riserva di ORO federale come Fort Knox, infatti l’Oro della BCE, è di fatto proprietà dei singoli stati che fanno parte dell’Unione Europea. L’unico merito dell’Euro (che per i motivi sopra indicati, è in realtà una moneta virtuale), è quello di essersi affermato a livello mondiale, ma solo perché alle spalle ha il più grande e ricco mercato del mondo.

Detto questo, è logico capire che anche il minimo sfaldamento dell’Europa, innescherebbe una più che logica sfiducia dei grandi fondi d’investimento, quei fondi di stati sovrani da cui dipende tutta la finanza mondiale e, di conseguenza, l’economia mondiale.

Passiamo ora agli aspetti geopolitici: l’uscita della Grecia, probabilmente aprirebbe una porta per l’ingresso della Russia nel Mediterraneo, cosa che sta cercando di fare da secoli, Putin, che non è un cretino, ha capito perfettamente l’importanza di un suo ingresso nello scacchiere del Mediterraneo, stravolgerebbe gli equilibri volgendoli a suo favore. L’Europa sarebbe fortemente ridimensionata come potenza economica, militare (ecco perché Barak Obama insiste tanto perché si arrivi ad un accordo con la Grecia) e anche come influenza politica.

Una Grecia all’interno della sfera Russa, ne sarebbe la sua punta di diamante nel Mediterraneo, di certo la sua economia ne trarrebbe giovamento, facendo fare una magra figura al resto d’Europa.

È quindi più l’Europa che ha bisogno della Grecia, non il contrario! La partita è molto più importante di quanto si possa pensare, è tutto un bizantinismo, i banchieri e i politici parlano di una cosa diversa sui giornali, ma la realtà è un’altra e le conseguenze molto peggiori di quanto ci raccontino.

La Troika sta tremando, sa benissimo che l’Europa deve diventare uno stato federale, ma i politici dei singoli stati non vogliono rinunciare alla loro fetta di potere, figuriamoci la Merkel, convinta com’è di capire qualcosa…..


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci