CESENATICO. ANALISI DELLO STATO DI POVERTA’ DELLA CITTA’

Quanto segue è per fare un confronto con Bellaria Igea Marina.

Sono sempre in aumento le persone che a Cesenatico si rivolgono agli uffici dei servizi sociali per segnalare la propria situazione e chiedere un sostegno.

Nel 2016 sono state infatti 1687 le persone che si sono recate allo sportello sociale. Le maggiori richieste riguardano il bisogno di una casa o un sostegno economico per far fronte a una situazione di crisi finanziaria.

Il Comune di Cesenatico, attraverso l’Unione Rubicone-Mare, alla quale dal 1 Gennaio 2015 i servizi sociali sono stati delegati, cerca di dare adeguate risposte alle richieste dei cittadini che si trovano in una condizione di fragilità.

Per aiutare le famiglie a pagare l’affitto e le utenze domestiche, esistono due appositi bandi. Nel 2016 sono stati erogati 130mila euro di contributo per l’affitto – dei quali hanno usufruito 161 famiglie – e 70mila euro di contributo per le utenze domestiche, ripartite tra 271 famiglie. Inoltre sono stati spesi altri 96mila euro per sostenere e integrare il reddito di famiglie e anziani in stato di difficoltà, per un totale di 179 famiglie. Sono state 82 le persone che si sono rivolte allo sportello per ricevere informazioni riguardo al SIA (Sostegno all’Inclusione Attiva), una misura prevista dallo Stato per garantire l’inclusione delle persone con fragilità. Sono infine 82 i minori in stato di difficoltà, per i quali il Comune ha investito 209mila euro.

Tale quota comprende la spesa per l’assistenza domiciliare educativa, le rette di strutture residenziali e semiresidenziali ed è un’integrazione alla quota proveniente dal Fondo Regionale per la Non Autosufficienza. Per quanto riguarda gli anziani e gli adulti non autosufficienti, sono 107 le persone che usufruiscono del servizio di assistenza domiciliare e 71 del servizio pasti al domicilio. 79 sono gli anziani non autosufficienti che beneficiano dell’assegno di cura e 42 le persone che hanno utilizzato i trasporti sociali.

Da circa un anno, inoltre, grazie alla Caritas di Cesenatico, è stata aperta anche la Mensa Amica, un luogo di socializzazione dove ogni giorno circa 20 persone bisognose si ritrovano per pranzare insieme. Infine, da aprile, grazie al contributo della Cooperativa La Vela, l’Associazione Anteas, l’Associazione paraplegici, la Fondazione La Nuova Famiglia e la Consulta Comunale del Volontariato, sono stati aperti due nuovi sportelli: uno sportello sociale che eroga anche prestazioni sanitarie minimali gratuite e uno sportello info handicap che è un’importante punto di riferimento per le persone con disabilità e le loro famiglie. Tali sportelli si trovano presso la sede della Fondazione La Nuova Famiglia in via Cesenatico 60. Per chi volesse essere inserito nelle graduatorie per ottenere l’assegnazione di una casa di Erp (ex case popolari), è aperto il bando e si può presentare domanda fino al 13 ottobre.

«Come evidenziato dai dati, sono tante le persone che ogni giorno bussano alla porta dei servizi sociali per chiedere un aiuto, un sostegno e, a volte, anche solo un ascolto – commenta l’assessore ai servizi alla persona Stefano Tappi –, attraverso la competenza e la dedizione degli assistenti sociali, cerchiamo di dare risposte adeguate e personalizzate a coloro che si presentano alla nostra porta.

Oltre al lavoro dei servizi, occorre segnalare anche il preziosissimo contributo di tante associazioni di volontariato che operano nel sociale e che ogni giorno collaborano con l’amministrazione comunale. Tutti insieme proviamo quindi a dare risposta ai cittadini cercando di tendere la mano alle persone con maggiore difficoltà, alleggerendo e sostenendo il loro cammino.»

«L’impegno dell’amministrazione nelle politiche di carattere sociale – conclude il sindaco Matteo Gozzoli – è massimo, anche in un anno difficile come il 2016, abbiamo scelto di non ridurre alcune voci del capitolo servizi alla persona, ma, anzi, abbiamo scelto di investire maggiormente in quanto i bisogni sono sempre maggiori. In particolare nell’anno in corso abbiamo scelto di aumentare di due ore l’assistenza ai bimbi con disabilità che frequentano i nostri centri estivi. Un piccolo segnale verso quelle famiglie e quei bambini.»

Quali sono i resoconti del Comune di Bellaria I.M. per gli stessi servizi? Quante sono le associazioni di volontariato della nostra città? Cosa fanno di preciso? S’è mai considerato, specialmente negli ultimi dieci anni, di stilare una mappa dello stato di povertà degli abitanti?

Non ci risulta, anzi, ci sono segnali di insofferenza nei confronti di chi chiedeva un sostegno.

D’altronde, viene sempre prima Verdeblu, si preferisce finanziare cose assolutamente inutili come il “Premio Panzini” e si spendono ben 308.000 Euro per il periodo Natalizio.

Proviamo a detrarre solo un 10% a questi (dubbi) finanziamenti. Si ottiene una somma circa 130.000 Euro: quanto aiuto si sarebbe potuto dare a chi ne aveva bisogno? E tanto altro ci sarebbe da considerare.

Ma qui siamo come alla Corte di Francia (prima di quel famoso luglio del 1789 ovviamente…): «Se il popolo non ha pane, mangi le brioches.»

Chiediamo alla minoranza di indagare e far conoscere i dati.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci