LA PAPPA PRONTA

Comunicato stampa del MoVimento 5 Stelle

Scatta il miracolo: la maggioranza rilascia una nota dove dichiara il ritiro delle evidenze pubbliche!

Chi ha frequentato i consigli comunali degli ultimi 4 anni, ricorderà che, a dispetto delle nostre proposte atte a garantire una stabilità agli investimenti locali sul breve periodo (5anni) nell’ambito del demanio, loro preferirono portare avanti le evidenze pubbliche.

Il primo anno, per via della Bolkestein, si doveva assolutamente anticiparla per evitare di subire gli effetti che questa avrebbe creato. Un precedente del quale ci avrebbero ringraziati i litorali di tutta Italia!

Secondo noi ci sarebbe stata possibilità che tali gare venissero dichiarate nulle in un secondo momento.

Il secondo anno sostennero che le evidenze erano necessarie per il timore che le spiagge finissero in mano a cinesi o autogrill. Infine, l’anno scorso ci dissero che era l’unico modo per fronteggiare l’abusivismo diffuso che intaccava la maggior parte delle nostre strutture… Ogni anno una motivazione diversa per finire, sempre e comunque, in NULLA!!!

Le evidenze pubbliche ci furono presentate con quel margine di discrezionalità che, secondo la maggioranza, ci avrebbe garantito la possibilità di scegliere l’offerente migliore, ma contemporaneamente ci avrebbe potuto esporre a un eventuale rischio contestazioni.

Però no problem, l’amministrazione si dichiarava ben disposta a fronteggiare eventuali ricorsi (tanto i soldi si prendono dalla cassa, mica dalla tasca).

Bene, rinfrescata la memoria, arriviamo oggi all’epilogo, si dà certezza che la scelta azzeccata è stata non far nulla per 4 anni: l’immobilismo ha portato alla soluzione! Ovviamente non dicono che questa soluzione gliela serve il governo, e che ancora non vi è assoluta certezza… Unica conferma che anche quest’anno le evidenze saltano, con buona pace di chi ci lavora da anni, dei cinesi, e di chi temeva di mangiare il Camogli in spiaggia.

Anche noi siamo contenti che siano saltate le evidenze pubbliche, soprattutto se concepite con un piano spiaggia mirato alla gioia di pochi, per far saltare gli scomodi, e che nulla avevano a che vedere con uno sviluppo organico del nostro turismo balneare.

Per rimanere in argomento bandi, paliamo del Polo Est. Il bando è pronto, anche se pare che non prevederà nessun affido ad altri, ma solo una cessione di ramo d’azienda… Ma sì, teniamoci sempre tutto in casa, guai a dare una possibilità di sviluppo che non possa essere tenuta strettamente sotto controllo.

D’altro canto l’alternativa pare fosse darla direttamente al Kiklos… Manca poco per scoprire se queste ipotesi troveranno conferma, se fosse ci troveremmo in mano un’ulteriore prova dei limiti di questa amministrazione, che non riesce a guardare oltre l’uscio della propria casa.

Il Polo Est è sotto la lente d’ingrandimento del Movimento 5 Stelle già da anni, come già detto anche a mezzo stampa, permane il dubbio sulla struttura in legno ad uso chiosco che si trova all’interno dell’area, struttura che avrebbe dovuto essere abbattuta già diversi anni fa, come risulta in una dichiarazione agli atti (questa dichiarazione, a questo punto, si può supporre mendace?).

Non basta: il Comune doveva avanzare un interesse ad acquisirla.

Da qui nascono una serie di domande che vogliamo condividere in attesa di risposte.

Attualmente, invece, la gestione pare sia in capo a Verdeblù per volontà comunale che non avrebbe acquisito la proprietà, sembra infatti che ci sia stato un tentativo di vendita da parte di un privato al gestore uscente, la PR42 di Milano – vincitrice del “bando di idee indetto da verdeblu”-, per una cifra pari a quella di un piccolo appartamento, che si è poi tramutato in un affitto, che dal secondo anno in poi la PR42 si è rifiutata di pagare, sarà vero?

Notizie che abbiamo cercato di verificare con accessi agli atti e incontri con il dirigente, che trovano però risposte non esaustive, incomplete. Semplicemente, per come ci han spiegato, siccome la gestione del chiosco è in capo a Verdeblu, non è di interesse del Comune sapere quali movimenti gli girino attorno. Parliamo di eventuali passaggi economici su un bene che, secondo quanto compreso dagli atti, poteva essere già stato incamerato nel patrimonio demaniale: questo non configura un danno erariale per il pubblico?

Altra domanda: siccome risulta che l’affido del chiosco al vincitore del bando (PR42) viene dato il 31 agosto 2016, mesi dopo l’assegnazione a Verdeblu che risulta quindi a capo dell’attività, con che licenza si è lavorato su quell’area sino a quella data? Verdeblu aveva già una sua licenza?

Una certezza però l’abbiamo; che dal punto di vista strutturale gli interventi per sanare la struttura del chiosco sono avvenuti per mezzo del privato vincitore del bando, con grande pace della parte pubblica, di fondazione Verdeblu e della futura gestione, che si trovano un problema risolto senza l’onere dei lavori e delle spese a essi connesse, seppur contro ogni logica di gestione del bene.

Le conferme a questi quesiti, rimasti inevasi nonostante i nostri sforzi, potrebbe darcele la PR 42 stessa, che però è “restia” al dialogo con noi, in quanto pare che qualcuno vicino all’amministrazione, già al primo anno di gestione ci avesse additato come responsabili dei controlli e della chiusura da parte della GDF. Informazione che confermiamo falsa e passibile di eventuale querela verso l’inventore di questa menzogna, qualora trovasse conferma.

MoVimento 5 Stelle Bellaria Igea Marina


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