MANCO FOSSERO UMANI

Ma dimmi tu questi negri,
che vengono a prendersi per disperazione
ciò che noi ci prendemmo con la violenza,
la spada, e la croce santa,
lasciandoci dietro solo disperazione.
Ma dimmi tu questi negri,
che hanno cellulari e guardano le nostre donne,
mentre noi da sempre ci fottiamo le loro,
un tanto a botta nelle strade nere delle periferie,
e prendiamo il silicio dalle cave delle loro terre.
E come osano poi, questi negri,
avere desideri proprio uguali ai nostri?
Manco fossero umani!
Ma dimmi tu questi negri, che attraversano il mare
come se fosse messo lì per viaggiare
e non per tenerli lontani,
per galleggiare e non per affondare,
per andare e non per tornare.
Ma dimmi tu questi negri,
ex schiavi dei bianchi,
che vengono qui a rubarci il pane,
proprio ora che gli schiavi siamo noi, messi in ginocchio e catene
da politici e finanzieri bianchi,
con colletti bianchi,
e canini e incisivi sorridenti
e perfettamente bianchi,
che in meno di trent’anni
ci hanno fatto schiavi.
Ma dimmi tu questi negri,
che hanno scoperto ora che la terra è una,
è rotonda, e che a seguire la rotta della loro fame
si arriva dritti dritti alla nostra opulenza.
Ma dimmi tu questi negri,
che facessero come i nostri nonni:
cioè tornare nella giungla e sui rami alti,
visto che sono loro i nostri progenitori
e che l’umanità è tutta africana.
Ma dimmi tu questi negri, che non rispettano i confini della nostra ignoranza e i muri della nostra paura.
Ma dimmi tu questi negri che persino si comprano le sigarette,
dopo che noi ci siamo fumati le loro foreste,
le loro miniere,
il loro passato,
il loro presente,
ma abbiamo commesso l’imperdonabile errore di lasciargli una vita
e un futuro,
a cui, dimmi tu, questi negri
non rinunciano mica.
Ma dimmi tu questi negri,
che si portano il loro Dio da casa
anziché temere il nostro,
e sanno ninne nanne e leggende, e favole più antiche delle nostre,
e parlano male la nostra lingua,
ma benissimo le loro, che però noi non capiamo.
Ma dimmi tu questi negri, a cui non vogliamo stringere la mano
né far mettere piede in casa,
sebbene, a ben guardare,
abbiano i palmi delle mani e dei piedi perfettamente bianchi.
Proprio come i nostri.

Anonimo


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