LA SUCCESSIONE DEL KAISER

Nella ridente cittadina di Schöneluft, ci si prepara alla successione del grande Borgomastro-Kaiser.

L’eccitazione è palpabile, corte e cortigiani, armigeri e servitù, damigelle e buffoni di corte, sono tutti a chiedersi chi raccoglierà lo scettro.

Ovviamente la Corte ha i suoi privilegi, infatti si convoca una riunione dei reggenti consultando solo i fedeli, e la si indice alle 14,00. A loro sta bene, agli oppositori chissà, ma se sta bene a loro è sufficiente.

C’è anche una sorpresa: i proventi delle gabelle applicate dagli armigeri ai cittadini e ai frequentatori meno disciplinati, eccedono le previsioni di ben 260 mila talleri. Già lo si poteva immaginare, gli armigeri negli ultimi tempi erano inflessibili. Oddio, magari se li si chiamava un po’ latitavano, ma nelle contrade bastava la ruota d’un carro fuori posto e: zacchete!

Si deve quindi decidere l’uso di tale eccedenza, fermo restando che almeno il 50% andrebbe impiegato per il miglioramento della viabilità. Non si sa se sia un bene o un male però…

Resta sempre un fatto: pare che a Schöneluft la democrazia sia leggermente aleatoria. Insomma, c’è per chi fa comodo. Vero che gli oppositori mai sono tanto graditi, ma far capir loro: «Se vi sta bene l’orario è quello, se non vi sta bene, quello rimane…»

Appare una tendenza che già si sospettava: l’autorità del Borgomastro-Kaiser tende al rinforzo. Il Kaiser vuol diventare Zar e il Presidente del Consiglio; l’Enfant Prodige, mira al Kaiserato.

Se, infatti, qualcuno ancora non se n’era reso conto, il percorso era iniziato già da tempo: dopo un Re, sostituito da un principino servente, la sferzata del Kaiser non poteva rimanere incompiuta. Schöneluft sta per essere avviata alla reggenza di una dinastia.
Chissà quante pagine dei libri di storia saranno occupate dalla memoria del suo fulgore…

Ci sarà un novello Omero a cantarne l’epopea?


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci