MERCATO ITTICO: IL VERO FALLIMENTO È DELL’AMMINISTRAZIONE

È incredibile il poco discernimento della maggioranza. Sul mercato ittico ci vogliono vendere fischi al posto dei fiaschi.

Se fischio d’ammonizione deve esserci, ebbene, questo è solo per l’amministrazione che ha voluto fortissimamente il mercato ittico per ovvie promesse elettorali. Lo ha voluto quando il settore pesca già da anni era in crisi per mancanza di prodotto. Se si fossero informati, avrebbero facilmente scoperto che il mercato di Rimini e quello di Cesenatico erano in crisi – lo sapevano tutti, compresi noi, ma loro no -. Hanno speso complessivamente, tra una cosa e l’altra, un milione di euro.

Tra l’altro, il Consigliere Alessandro Berardi e il futuro direttore del mercato Massimo Bellavista (che non si sa a che titolo parlasse, visto che la OP doveva ancora nascere), dichiararono che il mercato era stato finanziato interamente con fondi Europei. Mentivano sapendo di mentire. Ma, fatto ancor più grave, nessuno della maggioranza si è mai preoccupato di smentirli, a partire dal sindaco Enzo Ceccarelli. Traete voi le conclusioni…

Solo dopo cinque anni si è scoperto che i finanziamenti europei coprivano solo il 15%: questo grazie ai 5 stelle.

Potevano sistemare il mercatino del pesce spendendo molto, ma molto meno; invece cos’hanno fatto? Lo hanno demolito! L’ambizione politica di questi signori li ha portati a commettere troppi errori.

Ma veniamo al fallimento della OP. Forse ci sono state pecche nella gestione, ma fondamentalmente il vero motivo sta nella penuria del prodotto, che, anche se fosse stato il doppio, non sarebbe stato sufficiente per coprire le spese. Era una fine annunciata quella della OP. Già ai tempi in cui ancora non si sapeva chi ne avrebbe assunto la gestione, avevamo previsto una sopravvivenza massima di quattro anni. Non siamo indovini, non abbiamo doti paranormali, non consultiamo antichi tomi contenenti profezie. Avevamo solo consultato qualcuno (più d’uno) che conosce il settore e che ha un po’ più di materia grigia degli altri pescatori. Aveva chiaramente detto che quel mercato era già condannato a morte.

L’amministrazione, nel fare il bando per il mercato ittico, non ha inserito nei parametri come requisito necessario: la solidità finanziaria dei partecipanti al bando. Questo elemento avrebbe fatto riflettere più profondamente la OP. Ma è evidente che era già stato deciso a chi doveva andare la gestione: tant’è che, al bando, ha partecipato solo la OP.

Così facendo, senza saperlo (oppure sì, fate voi), l’amministrazione ha inguaiato la OP e, di conseguenza, i pescatori che ne facevano parte. Il tutto per la smodata e stolta ambizione di voler dimostrare di essere i più bravi.

Risultato: un milione di euro buttati via (soldi dei cittadini di Bellaria I.M.); la Op fallita; il vecchio mercatino produttori del porto demolito. Oggi sono in cerca di scuse, ma se non sono stati lungimiranti è solo colpa loro, sordi a ogni consiglio!

Dicono che comunque il mercato rimane a disposizione della città… Ma dico io: ci fanno, o ci sono?! Per forza rimane a disposizione, volevano forse demolirlo?!

Questi signori ci governano da nove anni, l’unica cosa che hanno dimostrato ampiamente, è la totale incapacità di amministrare.

Non solo, ma con nauseante strafottenza, mai ammettono di aver sbagliato, nemmeno quando è più che evidente.

Hanno sprecato dissennatamente fiumi di denaro per delle boiate, e lo hanno fatto mancare per il necessario.

Speriamo di ascoltare presto il Deprofundis.

P.S. Speriamo che il comunicato stampa della maggioranza (quasi), non sia stato scritto dal loro illustre ideologo Gianluca Medri. Anche se ciò confermerebbe l’idea che ci siamo fatti di lui.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci