GP di Cina: tra i due litiganti…

È Daniel Ricciardo a trionfare nel Gran Premio della Cina, terza prova del Mondiale di Formula Uno.

Certe volte mi vien da chiedere dove ha la testa Vettel… Ricade nello stesso errore dello scorso anno e si preoccupa di chiudere Kimi ( come fece con MadMax a Singapore 2017 ) e non solo gli fa perdere il secondo posto, ma condiziona l’andamento della gara delle due rosse, nel senso che il finlandese non può coprirgli le spalle e quindi favorisce l’undercut di Bottas anche per colpa del muretto che impiega troppo tempo nel cambio gomme.

Vettel lascia poi una mezza porta aperta a MadMax – ma proprio a lui?? – e la sua gara, dopo i due precedenti capolavori, diventa un calvario. E ben gli sta anche la sverniciatura da parte del Barone Papaya ( Alonso ) che non ha mai fatto sconti a nessuno. Posso in parte capire la paura del muretto ai pit-stop ma non si gettano alle ortiche due giorni di dominio e una prima fila rossa in questa maniera. Quest’anno la macchina c’è, sicuramente – per ora – superiore alla diretta concorrenza in gran parte dei circuiti ma se già al secondo e terzo GP cominciano i “kasini” puntare al mondiale si fa complicato.

La gara ha avuto una scossa dopo la Safety quando Verstappen e Ricciardo si sono scatenati: Max, dimostrandosi ancora troppo focoso, ha dapprima rischiato il contatto con un Hamilton davvero opaco ma poi ha esagerato con Vettel al tornantino, finendo con la rossa in testacoda e rimediando per questo 10” di penalità (gli stessi inflitti a Gasly). Invece Ricciardo rispetto a Max non ha sbagliato e ha infilato in serie Hamilton al 40°, Vettel al 42° e Bottas al 44°: strepitoso e vincitore con pieno merito.


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Massimo Scalzo