GP del Bahrain: La Volpe ( rossa ) del deserto.

Se in Australia c’è stato un pizzico di fortuna nella vittoria di Vettel, ieri abbiamo visto all’opera un maestro d’opera fina capace di guidare per 36 giri con le gomme gialle e tenere dietro le due Mercedes… anzi di strapazzarne una in fondo al rettilineo e di permettere alla seconda solo un timido quanto inefficace tentativo di sorpasso. Va bene che Bottas non è Hamilton, ma l’asso inglese è stato anche superato da Verstappen con una manovra che potrebbe sembrare al limite ma che era del tutto regolare.

Purtroppo il cerchione posteriore dell’olandese si è deformato nella toccata contro la ruota anteriore destra di Lewis e non ci ha permesso di vedere all’opera su questo circuito le RedBull, costrette a un doppio ritiro per il black-out elettrico di Ricciardo ma che sembrano molto vicine come prestazioni a Ferrari e MB. Avranno un motore meno performante ma la loro aerodinamica è o quantomeno sembra, veramente efficace soprattutto quando entra in gioco la down-force generata dal telaio e non dalle ali.

Pit-stop disastroso per Raikkonen, frutto dell’idiozia intelligente dell’elettronica che ha dato il via libera essendo le quattro ruote fissate… peccato che la posteriore destra non fosse stata cambiata: un giallo della gomma gialla che è costato tibia a e perone a un meccanico e la corsa al finlandese che forse sarebbe riuscito a tenersi dietro, forse, Hamilton. Comunque sia il piano B ha funzionato ma la Scuderia non aveva scelta: se Vettel si fermava finiva terzo, così invece ha avuto la possibilità di giocarsela in pista. Proprio come piace a lui.

Notevole il quarto posto di Gasly con la Toro Rosso che sarà anche frutto del doppio ritiro delle RedBull ma che deve far riflettere la McLaren: l’efficienza di un propulsore ibrido è direttamente proporzionale al raffreddamento delle sue sotto-unità all’interno della scocca e alla bontà della stessa, come dovrebbero anche rendersene conto alla Sauber che monta lo 062EVO.

Adesso si va subito in Cina: le qualità del progetto Ferrari erano emerse sin dai test dove la macchina migliorava a ogni modifica. Tra Australia e Bahrain non ci sono state modifiche sostanziali ma solo di adattamento al circuito mentre a Shangai dovrebbe essere montato un nuovo fondo ( più rigido ) per rendere più stabile la SF71 in frenata: vedremo se la Mercedes riuscirà a rendere più efficace la W09 risolvendo i problemi di set-up o potenziando il propulsore.


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Massimo Scalzo