MERCATO ITTICO: UN DISASTRO ANNUNCIATO

Comunicato stampa del MoVimento 5 Stelle

A che punto è la pescheria? Ops!… L’”ex” mercato ittico?…

Dopo aver stimolato il comune a far marcia indietro sul Palacongressi, dopo essere stati profeti sulle condizioni di disagio dei dipendenti comunali, dopo aver previsto gli accadimenti dell’arenile (troppo facile con questo sindaco), ritorniamo alla pescheria.

Sì, pescheria, non mercato ittico, visto e considerato che l’asta non si fa più (se mai si sia fatta).

Alcuni numeri la dicono lunga sulla scelta di spendere, ad oggi, oltre 1 milione di € della cittadinanza per costruirla.

Fosse stata seguita più attentamente da amministratori competenti, forse oggi non ci troveremmo a dover descrivere una mezza tragedia, o, probabilmente, di tragedia non si parlerebbe nemmeno.

E forse per il sindaco e chi lo ha consigliato – cioè a dire il responsabile del progetto pesca 2020: il Consigliere Alessandro Berardi -, sarebbe stato più opportuno seguire i nostri consigli, facendo fare un business plan a chi ha in gestione la struttura. Ma, soprattutto, sarebbe stata necessaria prudenza svolgere una semplicissima ricerca di mercato, dalla quale si sarebbe evinto che il “mercato ittico” era già morto ancor prima di nascere.

Bene, il 2016, (dopo i deludenti risultati di gestione del 2014 e 2015), è stato chiuso con una perdita di 98.078 €.

La cosa interessante è che la relazione di gestione – praticamente il bilancio – diceva che il 2017 si sarebbe chiuso in attivo. Ma indiscrezioni piuttosto affidabili parlano di un risultato ancor peggiore rispetto al 2016.

Al di là del mero valore di utile o perdita, c’è da considerare che, al 29/05/2017, la direzione ha deciso una ricapitalizzazione per 135.000 €, 11.250 € per ogni socio, mentre per il 2017 parlano (almeno così si mormora) di altri 40.000 a carico di ogni socio.

Sembra anche che l’ormai ex mercato ittico, abbia perso la possibilità di certificare i prodotti. Cosa che, per chi ha esperienza nel settore, equivale al metaforico “tagliare le gambe”.

Interessante poi sapere che la vendita all’ingrosso tramite “asta telefonica”, dal 23/05/2017 non è più consentita. Era proprio questo il punto di forza per cui è stata creata la struttura (almeno così ci dicevano il sindaco e i suoi accorti consiglieri), poiché l’USLnon ha ritenuto valida tale modalità”, sì, proprio l’USL che, secondo il Sindaco, avrebbe ritenuto irregolare l’area del vecchio mercato ittico all’aperto e che a noi, al contrario, comunicò che non sussistevano problemi.

Ma andiamo avanti. Nel Bilancio e sua relazione, si evince chiaramente che qualcuno ci guadagna. Non la struttura, che parrebbe, come alcune voci riportano, aver chiuso il 2017 con ben oltre 100.000€ di buco.

Alcune figure paiono però avere un ottimo stipendio.

  • Il Direttore 53.307,33€ nel 2016
  • Responsabile produzione 67.823,44€ nel 2016
  • Assistente direzione 24.854,67
  • Amministrazione 9.856,50
  • 4 Addetti produzione 25.000,00 cadauno circa

In compenso la lista della base sociale si è andata assottigliando: a oggi 12 unità.

Continuiamo ad avere enormi perplessità (e siamo ancora ottimisti) sulla sostenibilità della struttura e del suo progetto.

Assolutamente lascia basiti la totale inadeguatezza della struttura, per la quale si propone un numero di adeguamenti che, per tipologia, paiono essere riconducibili in gran parte a carico del Comune, che con 1550€ all’anno di canone, non fa certo affari (scelta politica) e, a maggior ragione, se si considerano i risultati di bilancio.

Non si nega che vadano fatte scelte per dare slancio alle attività economiche del paese, vanno però fatte con cognizione di causa e utilizzando strumenti conoscitivi per comprendere se gli investimenti avranno mai un utile, evitando inutili indebitamenti per le attività del territorio e, conseguentemente, per la cittadinanza.

Questa amministrazione, come dimostrano i problemi di Bilancio che hanno portato alla riduzione di stipendio del Sindaco e degli Assessori, dimostra di essere bravissima con le chiacchiere, ma i risultati sono, ahinoi, assolutamente deludenti.

E I CITTADINI PAGANO l’IRPEF COMUNALE PER SCELTA POLITICA e si fanno carico anche di questi ERRORI!!

MoVimento 5 Stelle Bellaria I.M.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci