LETTERA AL DIRETTORE: LA “COSA”

Gentile Direttore, aiuto!!!

Non sempre sono d’accordo con Lei, anche se devo riconoscere che, al di là delle pure disquisizioni politiche, Lei si attiene ai fatti e documenta le sue denunce. Ciononostante io rimango dalla parte del Sindaco.

Nutro però riserve su chi lo circonda. Infatti le scrivo per l’ennesima mancanza di buon gusto dimostrata dalla nostra Amministrazione, cioè “l’opera d’arte” collocata sulla nuova rotonda del lungomare di Igea.

Premetto che non m’intendo d’arte, ma quella “cosa” è inguardabile.

Lasciamo perdere i commenti benevoli di chi è ancor meno esperto di me, ma davvero qui c’è da gridare “aiuto!!!”.

Avevo letto la sua recensione sulla statua della “Dea Igea”, lunga e molto precisa. Concordavo con lei, pensando che più in basso di così non potevano scendere. Più che una Dea sembra la Pellegrini che si tuffa. Ma la gente la trova bella, ognuno ha i suoi gusti. La sua nudità non mi scandalizza, quella è roba per bigotti, ma per favore, un po’ di buon gusto!

Adesso, con l’arrivo di quella “cosa”, devo cercare di convincermi che la “Dea Igea” sia almeno meno peggio.

So perfettamente che è opera di una ragazza volenterosa e magari anche portata per l’arte, ma questa “cosa” voglio considerarla un errore di gioventù. Senza voler offendere la ragazza in questione.

Vorrei avere un suo parere Direttore, visto che ha dimostrato di avere un eccellente buon gusto e una buona conoscenza dell’arte. Secondo lei, sarà possibile rimuovere la “cosa”? Il nostro Sindaco è stato bravo e sollecito nel rimuovere l’altra “cosa” davanti al Comune. Spero si ravveda e tolga sollecitamente anche questa “cosa”.

Gentili saluti, Pico della Mirandola

Caro Pico… le posso solo dire che sono moltissimi quelli che usano pennelli, lavorano la creta oppure altri materiali, dilettandosi in hobby artistici. Magari sono anche bravi e quello che fanno può anche piacere, ma da qui a considerarli artisti o, peggio, indicare le loro opere come “Arte”, la strada è lunga, molto lunga, quasi senza fine.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci