NIZZA CITTA’ DEL FUTURO; LUCI PARCHEGGI BIDONI TUTTO SMART. E NOI IN ROMAGNA RESTIAMO ANCORA AGLI ANNI ’60?

La Romagna, e la riviera romagnola in particolare, dovrebbero prendere esempio, considerando la riviera un’unica entità.

I servizi dovrebbero essere integrati e del tutto simili, se davvero si vuol rinnovare l’offerta e l’immagine, non è più possibile sperare di andare avanti con politiche di piccolo cabotaggio, la base del cambiamento è ben illustrata più sotto. Riuscirannno i nostri piccoli Sindaci a non pensare sempre e soltanto alle prossime elezioni?

Parallelo alla mitica Promenade des Anglais, corre, a Nizza, il boulevard Victor Hugo. Ma il romanziere francese autore de I Miserabili deve cedere il passo alla tecnologia che avanza. Infatti, questa grande arteria cittadina, è già stata ribattezzata da tutti connected Boulevard: uno dei più innovativi e recenti esperimenti di città intelligente nella vecchia Europa.

Ecco alcuni esempi di ciò che accade ed e possibile nel più grande centro della Costa Azzurra (350 mila abitanti, senza contare l’afflusso turistico): la prenotazione di un parcheggio pubblico per l’automobile anche mezz’ora prima di arrivare, pagando con il cellulare. Pali della luce che regolano l’illuminazione urbana (più forte, meno forte) secondo la presenza di persone o macchine. Cassonetti dei rifiuti che segnalano quando è il momento che vengano vuotati, perché troppo pieni o maleodoranti. E ancora, la possibilità di ottenere documenti ufficiali senza recarsi in Comune, ma in una Spot Mairie, cabina accessoriata come l’ufficio anagrafe.

Partito dietro la spinta dell’amministrazione, subissata dalle classiche proteste per traffico, inquinamento, difficoltà di parcheggiare (era dovuto a ciò il 25% della circolazione locale, per il comune), nella seconda città turistica di Francia il progetto doveva, all’inizio, solo risolvere questo problema, ma è andato molto oltre: «Abbiamo sviluppato una piattaforma ampia, con soluzioni per rete fissa e mobile, datacenter, gestione delle applicazioni e garanzia della sicurezza», spiega Fabio Florio, responsabile per lo sviluppo del business in Italia di Cisco, azienda che ha coordinato il progetto coinvolgendo molte imprese locali, «abbiamo capito che il sistema poteva essere usato anche in altri campi». Così è stato fatto. Duecento sensori posati in terra rilevano la presenza (o meno) di automobili. L’informazione passa subito a un concentratore di dati che la rielabora e, attraverso alcune app sviluppate allo scopo, ritorna sullo smartphone del turista che sta entrando in città. A questo punto, è un attimo prenotare, lasciando il numero di targa come sicurezza per il posto, e pagare, da remoto.

Il risultato? La circolazione dei mezzi si è ridotta del 30%, gli incassi comunali per parcheggi sono saliti del 35%. Migliorata la qualità dell’aria.

Visti i risultati, a Nizza sono andati avanti. Sempre grazie ai sensori, questa volta installati nei cassonetti dell’immondizia, la raccolta dei rifiuti viene fatta quando occorre e i camion non girano a vuoto. Ultima frontiera, lo smart lighting serale e notturno: il palo intelligente non emette luce sempre alla stessa intensità, ma si regola seguendo il clima (sole o nuvole), la presenza di persone (maggiore luminosità) o di veicoli in movimento (minore). Burocrazia addio.

Infine, sfruttando sistemi di tele-presenza, nella Nizza Connected hanno realizzato uno dei sistemi più avanzati di dialogo tra cittadini e pubblica amministrazione. Si tratta dello Spot Mairie, una cabina che può essere installata in vari punti della città. Dotata di stampante, scanner, display con touchscreen, permette di parlare e vedere in faccia gli addetti comunali (niente avatar) dai quali ottenere certificati anagrafici, dalla carta d’identità in avanti.

Avviate nel 2014 in maniera sperimentale, le novità verranno estese gradualmente, una volta misurato il gradimento dei cittadini: «Per noi è importante avere un riscontro di ciò che è utile alle persone oppure no», afferma Florio.

Ecco perché, accanto a interi quartieri di Barcellona e al porto smart di Amburgo (uno dei primi al mondo), oggi Nizza è un «living lab» a cielo aperto, composto da centinaia di migliaia di persone che usano queste applicazioni. Con una nuova filosofia, sostiene Florio: «Studiamo le soluzioni hi-tech, secondo la cosidetta Internet of Everything (IoE). Cioè, attraverso la rete, mettiamo in connessione non solo persone e dati, ma anche oggetti e processi nei vari Paesi».

E in Italia, com’è la situazione alla voce smart city? Secondo il manager, c’è grande curiosità per capire come la tecnologia può aiutare «ma lo sguardo è rivolto solo alla soluzione di problemi singoli. Manca la capacità di progettare su un lungo periodo». Senza mettere in conto un altro vizio italico, cioè che sindaci di colore politico diverso, spesso buttano via quanto fatto da chi li ha preceduti.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci