GP del Bahrain – Bahrain International Circuit

 

Il GP è iniziato con un paio di sorprese: la McLaren-Honda di Jenson Button ferma ai box a causa di problemi tecnici relativi al sistema elettrico Honda e la Williams-Mercedes di Felipe Massa rimasta ferma al momento della partenza per il giro di formazione ( quindi partenza obbligata dalla pit lane una volta sfilato tutto il gruppo). La partenza ha offerto spettacolo con Raikkonen che alla prima curva ha saputo approfittare con determinazione del testa-a-testa tra Vettel e Rosberg riuscendo così a superare il pilota della Mercedes e portando così le due Ferrari in seconda e terza posizione dietro a Hamilton che non ha sbagliato una virgola e si è portato subito in testa con poco ma sicuro margine. Rosberg comunque in pochissimo tempo (meno di un giro) è arrivato nelle ruote di Raikkonen per sorpassarlo con apparente facilità. A quel punto si è messo all’inseguimento di Vettel mentre cominciavano le operazioni ai box per la sostituzione delle gomme. In questa fase Rosberg ha regalato un sorpasso spettacolare nei confronti di Vettel, superato di forza nella zona dell’uscita dalla pit lane.Le due Mercedes si sono così ritrovate in testa – 1º Hamilton, 2° Rosberg – con apparente tranquillità e separate da un pugno di secondi. Intanto mentre Vettel era costretto a un pit-stop in più per problemi all’ala anteriore, conseguenti a un’escursione sulla sabbia e quindi si ritrovava dietro a Bottas, Raikkonen rientrato per l’ultimo cambio gomme ( con un giro di ritardo che gli è costato 4 secondi ) iniziava una rimonta incredibile riprendendo a suon di giri veloci ben 19 secondi su Rosberg. Questi, nel tentativo di resistere, al penultimo giro è arrivato “lungo” in fondo al rettilineo a causa del degrado dei freni consentendo così a Raikkonen di infilarlo e arrivare al traguardo in seconda posizione. Vettel da parte sua non è riuscito a superare Bottas per il problema ai freni che lo ha afflitto per tutta la durata della gara e quindi è giunto quinto.

Secondo posto meritatissimo per Kimi ma riflettendo sugli errori di Vettel in quella che sembra esser stata una giornata no del tedesco, in primo luogo rilevo un’analogia con Michael: quando aveva problemi al venerdì, la gara non andava mai bene. Vettel ha litigato con i freni, per me non ci sono dubbi: la Ferrari ha adottato dischi Brembo diversi ( più resistenti al calore ma meno all’usura ) e questo, sommato al problema di venerdì mi induce a pensare che i lunghi del tedesco non siano stati colpa sua quanto invece del diverso tipo di frenata della SF15. Il problema non ha afflitto Kimi perchè ha uno stile di guida diverso, anzi sembra quasi aver esaltato il finnico. Vettel si è preso la colpa ma,come ha imparato dal Kaiser, le colpe non sono mai della squadra se non è la squadra a dirlo. Comunque dopo questo GP si può affermare che la SF15 è l’unica monoposto che può battere le AMG… non c’è più casualità nei risultati, ma certezza perchè per la quarta gara consecutiva c’è ancora una tuta rossa sul podio e i distacchi di 30, 40 secondi del 2014 sono ormai archiviati. Non abbiamo più i famosi quattro assi di montezemoliana memoria, ma una “Strega” e i suoi folletti e a Stoccarda faranno bene a tirar fuori dal cassetto, oltre all’aglio, la W07 – se c’è – perchè per la W06 sta iniziando il viale del tramonto… colorato di un bel “rosso corsa”.

BahrainGP


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Massimo Scalzo