Noi continueremo a scrivere

comunebellariaScrivo come primo firmatario della diffida all’esecutivo comunale per manifestare il mio sincero dispiacere per la polemica che si è innescata sull’azione promossa a tutela dei simboli della nostra memoria cittadina.

Questa mattina ho incontrato un amico che stimo tantissimo che, a seguito di quello che ha letto sugli organi di stampa, era abbastanza indignato che la campagna elettorale “fosse incentrata” uso le sue parole “sull’abbattimento di un’opera che non piaceva quasi a nessuno, a lui per primo”. Trattandosi di persona disponibile all’ascolto ed al confronto, gli ho dapprima comunicato di essere il primo firmatario della diffida assieme alle motivazioni che mi hanno indotto assieme ad altri, con identico sentire, ad assumere  una iniziativa forte che ovviamente avrà un suo iter che si completerà  nel corso della prossima legislatura.

Proporrò inoltre ai cofirmatari delle diffida  una moratoria, rispetto ai 10 giorni concessi all’amministrazione per il ripristino dell’opera,  fino a dopo le elezioni  (compreso l’eventuale ballottaggio) proprio per evitare una strumentalizzazione elettorale (qui sono in gioco ben altri valori).  L’iniziativa proseguirà nelle dovute sedi. Come ho risposto all’amico questa mattina, credo che i temi  di questa campagna elettorale siano ben altri e assai corposi, fra l’altro messi ben in evidenza da Belligenews in questi ultimi 5 mesi, in cui si è parlato di bilancio (politica fiscale), di qualità degli investimenti e di scarsa trasparenza amministrativa (intesa come  consentire alla gente di giudicare come,  in base a quali dati e informazioni,  si assumono decisioni di un tipo o di un altro). Noi abbiamo chiesto ripetutamente, volevamo sapere e capire,  ma non siamo mai stati messi nelle condizioni di ottenere tutto ciò. Il Comune non è proprietà privata ma è di tutti e  i tutti (non solo gli amici intimi) devono sapere quello che si fa e perché lo si fa.

E’questo che a me ed a tanti altri (poi vedremo dopo le elezioni se sono davvero tanti)  non va. Il mancato rispetto delle sensibilità altrui, l’atteggiamento minaccioso verso chi dissente, la  superficialità nel prendere le decisioni, il classificare fra i cittadini figli e figliastri, i piccoli giochini e le furberie di bassa lega. Insomma il gestire una realtà importante come la nostra città come un comunello da niente. La pacca sulla spalla, l’ecumenismo, la finta mitezza (che si traduce per contro in atti duri e divisivi) possono incantare tante, troppe persone ma non chi è attento.  Vi sono le strategie elettorali, vi sono ricerche di equilibrio che rischiano di apparire menefreghismi o peggio cinismo. Secondo me in politica ci vuole anche tanto cuore e tanta passione. Occorre inoltre avere idee al limite del visionario; la nostra città non è la parrocchietta di prossimità. E  dico questo perché un Sindaco e chi lo circonda deve preoccuparsi del futuro di ogni membro della sua comunità. Quindi cari amici, vicini e meno vicini, spiegateci bene e convinceteci perché dobbiamo votarvi, non beccatevi fra voi  per rubarvi un voto in più o in meno,  sia che siate già alleati o possibili futuri alleati. Spiegateci bene quei due o tre atti che compirete per garantire un futuro ai vostri figli e nipoti metteteci in condizione di votare per l’uno o per l’altro con convinzione e con fiducia. Questo ci aspettiamo dalla politica locale e nazionale. Non deludeteci!!!

Finalino: quando parlavo del fregarsi voti o di alleati, alludevo a tutti; sia all’esercito messicano  con le sue sette divisioni nelle luccicanti divise che mostrano di marciare tanto compatti verso un obbiettivo che per alcuni di loro è anche una ragione di vita, sia per i difensori di Fort Alamo, sparpagliati e litigiosi alcuni dei quali dovranno mostrare nella battaglia finale l’eroismo di cui fino ad oggi hanno fatto difetto.

Buone  Elezioni!